Stamattina mi sono alzato alle 8, come tutte le mattine, e la Madre non c'era.
Era già partita con Culandra per andare a pulire (leggasi: disinfestare, derattizzare, disincrostare) la nuova casa.
Alle 11 mi manda un sms il mio futuro quasi co-inquilino: Hahaha... Sono passato in casa con mia mamma... C'era tua madre: "Me a sper che tra tri mes al torna a cà" (io spero che tra tre mesi ritorni a casa)
Alle 14, con la scusa di provare le nuove chiavi, decido di andare a vedere come vanno i lavori.
Con massima soddisfazione e felicità sul volto, la Madre mi annuncia che hanno (quasi) finito la camera da letto. Stop. Una stanza. Una. In sei ore.
Madre: "È successa una cosa... hai presente la lampada che c'era sul baule? Ci abbiamo preso contro con il manico della scopa elettrica e si è rotta"
Ecco. L'unica cosa della casa che piaceva tanto alla Nana.
Madre: "Ah, giusto. Quasi dimenticavo. Hai presente lo specchio in camera? Quello sul comodino? Si è rotto."
Lo specchio. Sette anni di sfiga. Partiamo bene. Ci devo portare un esorcista, in questa casa!
Poi ci si mette anche la Culandra:
Culandra: "Posso venire a pulire anche quando vieni ad abitare qui?"
Io: "È meglio di no, se ogni volta che venite mi spaccate due o tre cose, è meglio che stiate a casa."
Ammucchiati nell'ingresso c'erano tre sacchi di dimensioni spropositate. Tutta roba da lavare. Comprese cose già lavate. Da rilavare, perché non si sa mai.
Sono scappato da casa, in preda alla disperazione, con una voce che mi inseguiva lungo le scale:
Madre: "Torniamo anche martedì, perché non abbiamo mica finito!"
giovedì 22 ottobre 2009
mercoledì 21 ottobre 2009
Home Sweet Home, pt. 1 - Il materasso
Uno dice di cambiare casa, ma, oh, non è che sia così semplice!
Ad esempio, il materasso.
Mettiamo che dobbiate comprare un materasso.
Non è così semplice come può sembrare. Uno entra, compra il materasso, esce, lo carica in auto, lo porta a casa, lo mette sul letto. Eh no, non funziona così.
Innanzitutto, il materasso matrimoniale in auto non ci sta. Con tutta la buona volontà, per quanto possiate spingere, tirare, mollare, comprimere, un materasso matrimoniale in auto non ci sta.
Certo, si potrebbero prendere due materassi singoli, quelli in auto ci stanno, ma io due materassi singoli, in un letto matrimoniale, non li voglio. I materassi singoli hanno la brutta abitudine di separarsi quando meno dovrebbero. Magari se ne stanno buoni buoni, uno di fianco all'altro, vicini vicini, per settimane, mesi, andando d'amore e d'accordo. Poi, un bel giorno, litigano. E si allontanano. Ma non in un momento qualunque - che so, quando si è in ufficio, a cena, in cesso. No, questi litigano e si separano in quei rari momenti in cui state facendo sesso.
Già me li immagino:
Materasso 1: Senti? Questi sdraiati sopra di noi pare proprio si stiano divertendo.
Materasso 2: Mh mh.
Materasso 1: E non ti viene in mente niente?
Materasso 2: Mh mh.
Materasso 1: Pensavo... è tanto che noi non... eh?
Materasso 2: Eh?
Materasso 1: Ma mi stai ascoltando?!?!
Materasso 2: Cosa?
Ecco, a questo punto litigano e si separano. Così, di colpo. Mentre sto sbuffando come un muflone. Questi si separano - non di tanto, giusto di qualche centimetro, quanto basta perché nella fessura si infili di colpo il ginocchio, proprio mentre sto per... insomma, avete capito, no? ecco, a quel punto grido: "AAAAAAAAAAAAAAHHHHHHHH" e lei chiede: "Ti è piaciuto?" e invece a me è partito il menisco.
No, ecco, io due materassi non li voglio. Quindi ci vuole un materasso matrimoniale.
E ci vuole qualcuno che lo porti a casa - quindi si escludono tutti quei luoghi tipo supermercati, centri commerciali, Ikea e simili, dove magari potreste anche risparmiare, ma no, il materasso matrimoniale in auto non ci sta, quindi o noleggiate un furgone ("da € 99 al giorno", fanculo, addio risparmio) o ripiegate su un negozio che faccia consegna a domicilio.
Il materasso, però, andrebbe provato. Ce ne sono di duecento tipi diversi. A molle. In lattice. In latex (uhm no, in latex l'avevano solo nel film che ho visto un paio di sere fa). A memoria di forma. Ad acqua. In pula. In saggina. In sabbia di fiume. Tanti tipi. Troppi.
Ora, della comodità del materasso durante il sonno mi importa il giusto. Vado a letto tardissimo, ci vado stravolto di stanchezza, se ci vado presto è perché sono ubriaco marcio: potrei dormire senza problemi anche nella cuccia del cane, se solo ne avessi uno!
Il materasso deve essere confortevole durante il rapporto sessuale. Voglio dire, già che si fa tanto poco, almeno quelle poche volte lo si faccia comodamente! Ma, come mi ha fatto notare un'amica, i materassai solitamente sono restii a farti provare un materasso durante un rapporto sessuale. È un peccato: sesso in vetrina potrebbe essere un'ottima forma di viral marketing! Anche se le parole "sesso" e "virale" non stanno proprio bene, nella stessa frase.
Ma c'è la soluzione: l'acquisto di un materasso tramite televendite o direttamente su internet. Arriva il materasso, una settimana di tempo per poterlo provare ed eventualmente esercitare la facoltà di recesso. Già.
Ma come lo provo?
Voglio dire, la mia attività sessuale mi attira la simpatia e la solidarietà dei panda, le possibilità di fare sesso nella settimana dell'arrivo del materasso è pari a quella di essere colpiti da un fulmine! (e qua mi tocco) (per il sesso, non per il fulmine)
Certo, potrei sempre pagare qualche gentil donzella perché venga a far sesso con me, ma tutti noi sappiamo che una escort a domicilio costa più di una escort che riceve a casa sua. (Ah, non tutti lo sanno? ehm... a me l'ha detto un amico! E comunque no, non sapevo fosse una escort, pensavo fosse una tester di materassi) E non posso certo andare con il materasso a casa della tester, altrimenti mi tocca noleggiare un furgone! (da 99 € al giorno, ci pago la tester a domicilio!)
Comunque, ieri mi sono fatto coraggio e sono entrato nel negozio di materassi. Che, guarda caso, è a poche centinaia di metri da casa. Morale della storia: ho comprato il top della gamma a molle (perché il lattice è troppo morbido), con fili in argento igienizzanti, turboventole traspiranti, lame rotanti eccetera. Me lo portano pure in camera, me lo appoggiano sul letto, già dalla parte invernale, mi regalano anche il coprimaterasso e le federe, Insomma, mi sono fatto fregare alla grande. Venerdì lo consegnano. Qualcuna vuol venire a collaudarlo?
Ad esempio, il materasso.
Mettiamo che dobbiate comprare un materasso.
Non è così semplice come può sembrare. Uno entra, compra il materasso, esce, lo carica in auto, lo porta a casa, lo mette sul letto. Eh no, non funziona così.
Innanzitutto, il materasso matrimoniale in auto non ci sta. Con tutta la buona volontà, per quanto possiate spingere, tirare, mollare, comprimere, un materasso matrimoniale in auto non ci sta.
Certo, si potrebbero prendere due materassi singoli, quelli in auto ci stanno, ma io due materassi singoli, in un letto matrimoniale, non li voglio. I materassi singoli hanno la brutta abitudine di separarsi quando meno dovrebbero. Magari se ne stanno buoni buoni, uno di fianco all'altro, vicini vicini, per settimane, mesi, andando d'amore e d'accordo. Poi, un bel giorno, litigano. E si allontanano. Ma non in un momento qualunque - che so, quando si è in ufficio, a cena, in cesso. No, questi litigano e si separano in quei rari momenti in cui state facendo sesso.
Già me li immagino:
Materasso 1: Senti? Questi sdraiati sopra di noi pare proprio si stiano divertendo.
Materasso 2: Mh mh.
Materasso 1: E non ti viene in mente niente?
Materasso 2: Mh mh.
Materasso 1: Pensavo... è tanto che noi non... eh?
Materasso 2: Eh?
Materasso 1: Ma mi stai ascoltando?!?!
Materasso 2: Cosa?
Ecco, a questo punto litigano e si separano. Così, di colpo. Mentre sto sbuffando come un muflone. Questi si separano - non di tanto, giusto di qualche centimetro, quanto basta perché nella fessura si infili di colpo il ginocchio, proprio mentre sto per... insomma, avete capito, no? ecco, a quel punto grido: "AAAAAAAAAAAAAAHHHHHHHH" e lei chiede: "Ti è piaciuto?" e invece a me è partito il menisco.
No, ecco, io due materassi non li voglio. Quindi ci vuole un materasso matrimoniale.
E ci vuole qualcuno che lo porti a casa - quindi si escludono tutti quei luoghi tipo supermercati, centri commerciali, Ikea e simili, dove magari potreste anche risparmiare, ma no, il materasso matrimoniale in auto non ci sta, quindi o noleggiate un furgone ("da € 99 al giorno", fanculo, addio risparmio) o ripiegate su un negozio che faccia consegna a domicilio.
Il materasso, però, andrebbe provato. Ce ne sono di duecento tipi diversi. A molle. In lattice. In latex (uhm no, in latex l'avevano solo nel film che ho visto un paio di sere fa). A memoria di forma. Ad acqua. In pula. In saggina. In sabbia di fiume. Tanti tipi. Troppi.
Ora, della comodità del materasso durante il sonno mi importa il giusto. Vado a letto tardissimo, ci vado stravolto di stanchezza, se ci vado presto è perché sono ubriaco marcio: potrei dormire senza problemi anche nella cuccia del cane, se solo ne avessi uno!
Il materasso deve essere confortevole durante il rapporto sessuale. Voglio dire, già che si fa tanto poco, almeno quelle poche volte lo si faccia comodamente! Ma, come mi ha fatto notare un'amica, i materassai solitamente sono restii a farti provare un materasso durante un rapporto sessuale. È un peccato: sesso in vetrina potrebbe essere un'ottima forma di viral marketing! Anche se le parole "sesso" e "virale" non stanno proprio bene, nella stessa frase.
Ma c'è la soluzione: l'acquisto di un materasso tramite televendite o direttamente su internet. Arriva il materasso, una settimana di tempo per poterlo provare ed eventualmente esercitare la facoltà di recesso. Già.
Ma come lo provo?
Voglio dire, la mia attività sessuale mi attira la simpatia e la solidarietà dei panda, le possibilità di fare sesso nella settimana dell'arrivo del materasso è pari a quella di essere colpiti da un fulmine! (e qua mi tocco) (per il sesso, non per il fulmine)
Certo, potrei sempre pagare qualche gentil donzella perché venga a far sesso con me, ma tutti noi sappiamo che una escort a domicilio costa più di una escort che riceve a casa sua. (Ah, non tutti lo sanno? ehm... a me l'ha detto un amico! E comunque no, non sapevo fosse una escort, pensavo fosse una tester di materassi) E non posso certo andare con il materasso a casa della tester, altrimenti mi tocca noleggiare un furgone! (da 99 € al giorno, ci pago la tester a domicilio!)
Comunque, ieri mi sono fatto coraggio e sono entrato nel negozio di materassi. Che, guarda caso, è a poche centinaia di metri da casa. Morale della storia: ho comprato il top della gamma a molle (perché il lattice è troppo morbido), con fili in argento igienizzanti, turboventole traspiranti, lame rotanti eccetera. Me lo portano pure in camera, me lo appoggiano sul letto, già dalla parte invernale, mi regalano anche il coprimaterasso e le federe, Insomma, mi sono fatto fregare alla grande. Venerdì lo consegnano. Qualcuna vuol venire a collaudarlo?
venerdì 9 ottobre 2009
Tra Madre e Figlio
In questi giorni ho avuto la conferma che l'essere madre rende una donna completamente folle. Più di quanto non lo sia già, intendo.
Lunedì ho detto ai miei genitori che il mio amico Mamo ed io abbiamo deciso di toglierci di casa e andare a convivere (in realtà, non si tratta di una vera convivenza, perché affitteremmo due appartamentini indipendenti, anche se comunicanti tra loro).
Diciamo che avrebbero potuto prenderla peggio.
Padre: Mi passi il sale, per piacere?
Io: Sì, ecco. Ah a proposito: sono andato a vedere un appartamento in affitto, a fine mese mi ci trasferisco.
Madre: ...
Io: Pa', il sale
Padre: Non ho più fame.
Vabbè, giusto per non venire meno alla sua fama di eccellente demoralizzatore, mio padre ha iniziato a dire che andare in affitto costa un sacco di soldi, che sarei arrivato a fine mese con molte difficoltà, che ci sono un sacco di problemi eccetera eccetera.
Dopo qualche minuto, mia madre decide di interrompere il suo silenzio stampa.
Madre: Se tu avessi fatto conto dei soldi, a quest'ora avresti potuto comprarlo, un appartamento, anziché andarci in affitto.
Io: Ma', non è che io prenda diecimila euro al mese di stipendio, eh...
Madre: Lo sai che se vai a vivere da solo ti devi lavare e stirare tutta la roba, vero? Sia chiaro che qua non ci porti niente!
Io: Ma', mi sembra di non avertelo chiesto...
Madre: E devi lavare e pulire anche la tua casa, io non vengo mica a farci niente!
Io: Ma', non ti ho chiesto nulla!
Questo accadeva lunedì.
Giovedì sera ho rivisto i miei. Dopo cena, mia madre viene in camera mia e si siede sul letto.
Ahi, ci siamo.
Madre: Se tu sapessi che dispiacere mi hai dato...
Io: ...
Madre: Non come quando ti sei sposato, ma anche questo è stato un dispiacere enorme!
Io: ...
Madre: ...
Io: Scusa Ma', ma secondo te, sarei rimasto in casa per sempre?
Madre: No no, me lo aspettavo, hai anche ragione... ma non così.
Io: E come?
Madre: Non lo so, però diverso.
Io: ...
Madre: E anche quella cretina di tua sorella! Le ho chiesto: tu lo sapevi? E lei: sì, da quasi un mese. E non mi ha detto niente!!!
Io: E se anche l'avessi saputo un mese fa, cosa sarebbe cambiato?
Madre: Che ci sarei stata male un mese di più.
Io: ...
Madre: Ah, e che sia chiara una cosa!
Io: Cosa?
Madre: Le camicie le porti a lavare e stirare qui!!!
Io: Scusa eh, ma mi hai detto che mi sarei dovuto arrangiare...
Madre: Sì, lo so, ma io tra due mesi vado in pensione, dopo non so cosa fare tutto il giorno.
Io: ...
Madre: E a pulire casa come fai?
Io: Ma', vuoi venire tu?!?!
Madre: Certo! Vengo un giorno alla settimana, con Francesco (la culandra che aiuta mia madre a fare le pulizie in casa, N.d.A.), e puliamo noi.
Io: Ok, però venite il giovedì.
Madre: Perché il giovedì?
Io: Perché il giovedì c'è Mamo a casa dal lavoro, così rompete le balle a lui.
Madre: ...
Io: ...
Madre: E se Mamo dovesse sposarsi?
Io: E se dovessi risposarmi io?
Madre: NON DIRLO NEMMENO PER SCHERZO!!!
Io: ...
Madre: E cosa mangi?
Io: Ma', il mangiare NO! Non sei mai stata capace di far da mangiare, per quello mi arrangio!
Madre: Ecco, lo so che mangerai solo pancetta, salsiccia e tutte quelle cose che fanno così male alla salute!
Io: ...
Madre: Se tu avessi fatto economia coi soldi...
Io: Cosa?!?! Avrei messo da parte 400mila euro per comprare un cazzo di appartamento???
Madre: No, certo, ma buona parte dei soldi li avremmo messi io e tuo padre, tu avresti soltanto pagato il mutuo per la differenza!
Io: ...
Madre: Ma io lo so, che tu miri all'appartamento di tua nonna.
Io: ...
Madre: Prenditela con lei, che non si decide a morire!
Io: Ma io non ho fretta che muoia!
Madre: Sappi però che, quando muore, io te lo lascio l'appartamento, ma è da mettere a posto!
Io: Vorrà dire che il mutuo lo farò per sistemare l'appartamento.
Madre: ...
Io: ...
Madre: E poi...
Io: MAMMA!!! Non devi andare a vedere un cazzo di telenovela in tivù?!?!
Madre: Ok, vado. Ciao.
Io: Ciao.
Madre: Buonanotte.
Io: Buonanotte.
Madre: ...
Io: ...
Madre: Un dispiacere che non ti dico...
Io: TE NE VUOI ANDARE?!?!!
Lunedì ho detto ai miei genitori che il mio amico Mamo ed io abbiamo deciso di toglierci di casa e andare a convivere (in realtà, non si tratta di una vera convivenza, perché affitteremmo due appartamentini indipendenti, anche se comunicanti tra loro).
Diciamo che avrebbero potuto prenderla peggio.
Padre: Mi passi il sale, per piacere?
Io: Sì, ecco. Ah a proposito: sono andato a vedere un appartamento in affitto, a fine mese mi ci trasferisco.
Madre: ...
Io: Pa', il sale
Padre: Non ho più fame.
Vabbè, giusto per non venire meno alla sua fama di eccellente demoralizzatore, mio padre ha iniziato a dire che andare in affitto costa un sacco di soldi, che sarei arrivato a fine mese con molte difficoltà, che ci sono un sacco di problemi eccetera eccetera.
Dopo qualche minuto, mia madre decide di interrompere il suo silenzio stampa.
Madre: Se tu avessi fatto conto dei soldi, a quest'ora avresti potuto comprarlo, un appartamento, anziché andarci in affitto.
Io: Ma', non è che io prenda diecimila euro al mese di stipendio, eh...
Madre: Lo sai che se vai a vivere da solo ti devi lavare e stirare tutta la roba, vero? Sia chiaro che qua non ci porti niente!
Io: Ma', mi sembra di non avertelo chiesto...
Madre: E devi lavare e pulire anche la tua casa, io non vengo mica a farci niente!
Io: Ma', non ti ho chiesto nulla!
Questo accadeva lunedì.
Giovedì sera ho rivisto i miei. Dopo cena, mia madre viene in camera mia e si siede sul letto.
Ahi, ci siamo.
Madre: Se tu sapessi che dispiacere mi hai dato...
Io: ...
Madre: Non come quando ti sei sposato, ma anche questo è stato un dispiacere enorme!
Io: ...
Madre: ...
Io: Scusa Ma', ma secondo te, sarei rimasto in casa per sempre?
Madre: No no, me lo aspettavo, hai anche ragione... ma non così.
Io: E come?
Madre: Non lo so, però diverso.
Io: ...
Madre: E anche quella cretina di tua sorella! Le ho chiesto: tu lo sapevi? E lei: sì, da quasi un mese. E non mi ha detto niente!!!
Io: E se anche l'avessi saputo un mese fa, cosa sarebbe cambiato?
Madre: Che ci sarei stata male un mese di più.
Io: ...
Madre: Ah, e che sia chiara una cosa!
Io: Cosa?
Madre: Le camicie le porti a lavare e stirare qui!!!
Io: Scusa eh, ma mi hai detto che mi sarei dovuto arrangiare...
Madre: Sì, lo so, ma io tra due mesi vado in pensione, dopo non so cosa fare tutto il giorno.
Io: ...
Madre: E a pulire casa come fai?
Io: Ma', vuoi venire tu?!?!
Madre: Certo! Vengo un giorno alla settimana, con Francesco (la culandra che aiuta mia madre a fare le pulizie in casa, N.d.A.), e puliamo noi.
Io: Ok, però venite il giovedì.
Madre: Perché il giovedì?
Io: Perché il giovedì c'è Mamo a casa dal lavoro, così rompete le balle a lui.
Madre: ...
Io: ...
Madre: E se Mamo dovesse sposarsi?
Io: E se dovessi risposarmi io?
Madre: NON DIRLO NEMMENO PER SCHERZO!!!
Io: ...
Madre: E cosa mangi?
Io: Ma', il mangiare NO! Non sei mai stata capace di far da mangiare, per quello mi arrangio!
Madre: Ecco, lo so che mangerai solo pancetta, salsiccia e tutte quelle cose che fanno così male alla salute!
Io: ...
Madre: Se tu avessi fatto economia coi soldi...
Io: Cosa?!?! Avrei messo da parte 400mila euro per comprare un cazzo di appartamento???
Madre: No, certo, ma buona parte dei soldi li avremmo messi io e tuo padre, tu avresti soltanto pagato il mutuo per la differenza!
Io: ...
Madre: Ma io lo so, che tu miri all'appartamento di tua nonna.
Io: ...
Madre: Prenditela con lei, che non si decide a morire!
Io: Ma io non ho fretta che muoia!
Madre: Sappi però che, quando muore, io te lo lascio l'appartamento, ma è da mettere a posto!
Io: Vorrà dire che il mutuo lo farò per sistemare l'appartamento.
Madre: ...
Io: ...
Madre: E poi...
Io: MAMMA!!! Non devi andare a vedere un cazzo di telenovela in tivù?!?!
Madre: Ok, vado. Ciao.
Io: Ciao.
Madre: Buonanotte.
Io: Buonanotte.
Madre: ...
Io: ...
Madre: Un dispiacere che non ti dico...
Io: TE NE VUOI ANDARE?!?!!
mercoledì 30 settembre 2009
"e intanto il tempo se ne va / e non ti senti più bambina"
Arriverò subito al dunque: domenica la Nana si cresima.
Sento ancora il peso del suo corpicino tra le mie braccia mentre la cullo cantandole la ninna nanna (Il Ballo di San Vito e Sunday Bloody Sunday) e questa irriconoscente che mi combina? mi cresce, così, all'improvviso, quando ancora non sono preparato.
Non mi sembrano ancora finiti quei giorni meravigliosi in cui le preparavo le pappine che mi risputava in faccia, che le cambiavo il pannolino ripieno di maleodorante merdaccia verde, che le facevo fare il ruttino facendomi vomitare ettolitri di latte e succhi gastrici sulla spalla, che mi alzavo nel cuore della notte quando aveva mal di pancia (mmm no, su questo sto mentendo, si alzava la madre), che la aiutavo a muovere i primi passi facendomi venire un mal di schiena incredibile e sì, a ben ripensarci non erano proprio così meravigliosi, quei giorni, ma c'erano i momenti in cui mi si accoccolava in braccio e le accarezzavo i capelli finché non si addormentava e le sussurravo all'orecchio andrà tutto bene, ci sarò sempre io a proteggerti, ecco, dopo tutto questo, che mi combina la Nana? Cresce. Diventa grande.
Poi ci sono gli amici che non mancano di fartelo notare. "Sai che tua figlia è proprio cresciuta? E sta diventando davvero molto bella, tra un po' dovrai iniziare a preoccuparti!"
Ecco, sfatiamo un po' il discorso della bellezza dei figli.
Diciamo, una volta per tutte, che "ogni scarrafone è bello a mamma sua" è una stronzata. Care mamme, mettetevi il cuore in pace: anche se per voi il vostro è il figlio più bello del mondo, non è vero; è innegabile che il figlio più bello del mondo sia il mio. E non illudetevi: anche la figlia più bella del mondo è la mia!
Comunque, gli anni corrono, io sto diventando vecchio, la mia bimba sta diventando grande e devo comprarle il vestito per il dopo cresima. A lei piace il blu, ma il nero sta su tutto...
Quale le compro?
Sento ancora il peso del suo corpicino tra le mie braccia mentre la cullo cantandole la ninna nanna (Il Ballo di San Vito e Sunday Bloody Sunday) e questa irriconoscente che mi combina? mi cresce, così, all'improvviso, quando ancora non sono preparato.
Non mi sembrano ancora finiti quei giorni meravigliosi in cui le preparavo le pappine che mi risputava in faccia, che le cambiavo il pannolino ripieno di maleodorante merdaccia verde, che le facevo fare il ruttino facendomi vomitare ettolitri di latte e succhi gastrici sulla spalla, che mi alzavo nel cuore della notte quando aveva mal di pancia (mmm no, su questo sto mentendo, si alzava la madre), che la aiutavo a muovere i primi passi facendomi venire un mal di schiena incredibile e sì, a ben ripensarci non erano proprio così meravigliosi, quei giorni, ma c'erano i momenti in cui mi si accoccolava in braccio e le accarezzavo i capelli finché non si addormentava e le sussurravo all'orecchio andrà tutto bene, ci sarò sempre io a proteggerti, ecco, dopo tutto questo, che mi combina la Nana? Cresce. Diventa grande.
Poi ci sono gli amici che non mancano di fartelo notare. "Sai che tua figlia è proprio cresciuta? E sta diventando davvero molto bella, tra un po' dovrai iniziare a preoccuparti!"
Ecco, sfatiamo un po' il discorso della bellezza dei figli.
Diciamo, una volta per tutte, che "ogni scarrafone è bello a mamma sua" è una stronzata. Care mamme, mettetevi il cuore in pace: anche se per voi il vostro è il figlio più bello del mondo, non è vero; è innegabile che il figlio più bello del mondo sia il mio. E non illudetevi: anche la figlia più bella del mondo è la mia!
Comunque, gli anni corrono, io sto diventando vecchio, la mia bimba sta diventando grande e devo comprarle il vestito per il dopo cresima. A lei piace il blu, ma il nero sta su tutto...
Quale le compro?
venerdì 18 settembre 2009
Risposte per voi
Ci sono molti modi per arrivare su un blog: uno di questi è tramite un motore di ricerca.
Nelle ultime settimane, qualcuno è arrivato su questo blog cercando determinate cose e non ottenendo risposte.
Siccome la mia bontà è infinita, ho pensato di far cosa gradita rispondendo a questi gentili visitatori.
Nelle ultime settimane, qualcuno è arrivato su questo blog cercando determinate cose e non ottenendo risposte.
Siccome la mia bontà è infinita, ho pensato di far cosa gradita rispondendo a questi gentili visitatori.
- vaffanculo maschi - sarà fatto, mia arrabbiata visitatrice; voglio comunque avvertirti che i pochi lettori di questo blog sono quasi esclusivamente di sesso femminile.
- canzone da dedicare moglie incinta - checcazzo, è tua moglie, lo saprai tu che musica le piace! ti sconsiglio comunque Tears in Heaven.
- amuchina pene - brrr mi vengono i brividi al solo pensiero! Ma ti posso dare un consiglio: non usare MAI l'amuchina pura, diluiscila sempre! Conosco uno (non farò il nome, anche perché si tratta di mio padre. ops, forse non dovevo dirlo?) che aveva fatto gli impacchi sul pene con l'amuchina pura; a parte il bruciore, il giorno dopo il pene aveva iniziato a sbucciarsi come una banana.
- pps "e adesso tu" - giuro, non ho ben capito cosa tu stia cercando; ma posso mandarti un file di powerpoint con la canzone di Ramazzotti!
- maschio vergine lo vorrebbe in culo - giuro, non ho ben capito cosa tu stia cercando; puoi provare ad essere più esplicito?
- toro femmina maschio vergine - sei sempre quello della ricerca precedente? comunque, fidati: con toro maschio e femmina vergine le cose funzionano molto meglio!
- sono dei pesci astrologicamente con che segno vado bene - sei un segno d'acqua, caro amico: vai bene con l'acquario (che - magari non ci crederai - è un segno d'aria. Straordinario, no? e io che pensavo si chiamassero voliere...). Ma, in tutta sincerità, sei hai bisogno di chiedere queste cose ad un motore di ricerca, vai bene con una camicia di forza!
- registratore fiscale tasto tabacchi - è quello più a destra, il terzo partendo dall'alto. Quello tra "profilattici" e "riviste per soli uomini soli"
- quanto costano gli scovolini per pipa? - poco, braccine corte, molto poco! (p.s. fumare ti fa andare d'accordo con il cancro. astrologicamente parlando, si intende)
- berzsny - se scrivi Brezsny trovi qualche notizia in più; ma sei sicuro di volere notizie di un tipo così?
- pile tabaccheria - al supermercato le paghi meno. E non hai a che fare con tabaccai rompicoglioni.
- ariete zoccola - mi passi il numero di telefono?
- farmville come si annaffia - spruzzando l'acqua direttamente sul monitor
- oroscopo bilancia maschio - Scegli quello che preferisci: "'Chi ha la mente debole ha sempre paura dei cambiamenti', diceva uno dei miei rinnovatori preferiti, Martin Luther King. 'Per queste persone il dolore più forte è quello provocato da una nuova idea'. Il corollario di questa frase potrebbe essere che i cambiamenti saranno meno dolorosi per chi non li teme. Ma secondo la mia analisi astrologica, Bilancia, non dovrai preoccuparti di niente di tutto questo nelle prossime settimane. Nella fase di crescita sfrenata in cui stai entrando potrai attingere da grandi riserve nascoste di coraggio e determinazione." - Brezsny. "Forse avete troppa voglia di evadere in questa giornata che non riuscirete a trovare la giusta concentrazione in qualsiasi cosa facciate! E' tempo di iniziare a prendere posizione invece, è tempo di far sentire la vostra voce e di far pesare la vostra presenza, poiché solo in questo modo riuscirete a comprendere di chi possiate fidarvi sul vostro cammino!" - oroscopo.it. "La Luna Nuova accanto a Saturno segna un momento molto importante e sorprendente con l'influsso attivo di Urano. Oggi potrete addirittura arrivare ad ottenere una considerevole somma in danaro. Forse potreste fare delle trattative su un'eredità. Occhi aperti!" - oroscopi.com.
mercoledì 16 settembre 2009
S'io fossi donna...
... cioè, s'io fossi ancor più donna di quel che già sono, a quest'ora sarei probabilmente molto incazzato.
Non tanto per il fatto di essere in ufficio (per quello sono incazzato essendo uomo), ma per una questione di abito.
Da oggi pomeriggio sono in giro per l'Emilia con un professore danese, esperto in comunicazione (lo so, avrei potuto rivolgermi ai colleghi di università del corso di Comunicazione & Marketing, ma noi di Economia e Informatica siamo un po' spocchiosi, quindi in azienda ci siamo rivolti a questo tizio).
Ecco, se fossi donna, sarei estremamente incazzata.
Non tanto per l'esilarante barzelletta sulle specialità di Bologna (i tortellini e la pippa), che ha fatto precipitare sotto zero la temperatura all'interno dell'auto.
Ma perché - cazzo - era vestito esattamente come me.
Jeans.
Scarpa nera.
Camicia bianca, rigorosamente fuori dai pantaloni (sì, non va più di moda, lo so, ma sono un figlio di Dylan Dog).
Giacca in gessato scuro.
Cose da fare incazzare, no?
Se non mi fossi fatto ieri le unghie, lo avrei graffiato.
Non tanto per il fatto di essere in ufficio (per quello sono incazzato essendo uomo), ma per una questione di abito.
Da oggi pomeriggio sono in giro per l'Emilia con un professore danese, esperto in comunicazione (lo so, avrei potuto rivolgermi ai colleghi di università del corso di Comunicazione & Marketing, ma noi di Economia e Informatica siamo un po' spocchiosi, quindi in azienda ci siamo rivolti a questo tizio).
Ecco, se fossi donna, sarei estremamente incazzata.
Non tanto per l'esilarante barzelletta sulle specialità di Bologna (i tortellini e la pippa), che ha fatto precipitare sotto zero la temperatura all'interno dell'auto.
Ma perché - cazzo - era vestito esattamente come me.
Jeans.
Scarpa nera.
Camicia bianca, rigorosamente fuori dai pantaloni (sì, non va più di moda, lo so, ma sono un figlio di Dylan Dog).
Giacca in gessato scuro.
Cose da fare incazzare, no?
Se non mi fossi fatto ieri le unghie, lo avrei graffiato.
martedì 15 settembre 2009
Pollice verde
Io sto al pollice verde come Malgioglio sta all’eterosessualità.
(Lo ammetto, l’esempio non è proprio uno dei più felici. Anche perché, in questo momento, non riesco a cancellare dalla mente un assillante dubbio: cosa se ne farebbe Malgioglio del mio pollice verde?)
Insomma, sono incapace di mantenere con successo alcun tipo di rapporto con le piante. (Anche con l’altro sesso, ma questo è un argomento diverso).
Ogni autunno compro un bonsai ai banchetti dell’Anlaids - bonsai che indicherei in dichiarazione dei redditi, se solo pagassi le tasse - e l’autunno successivo ne compro un altro, in sostituzione dell’alberello morto durante la primavera/estate.
Ogni anno compro una pianticella, per la festa della mamma, e la pianticella non arriva nemmeno a vedere ognissanti.
Forse è anche un po’ colpa mia. Non faccio nulla di quello che si dovrebbe fare per far star bene le piante:
Comunque, io e le piante proprio non ci intendiamo.
Volete vedere una devastazione paragonabile a quella degli incendi che ogni anno devastano ettari di macchia mediterranea? (incendi appiccati da persone senza pollice verde che, giunti all’esasperazione, sfoga la propria rabbia repressa gettando fiammiferi tra le foglie secche?)
Ecco, venite a vedere il mio giardino. Nonostante venga ogni anno vangato, zappato, concimato, seminato, innaffiato (non da me: io non farei mai tanta fatica per un vegetale), nonostante a maggio sia un tappeto di soffice erbetta cosparso di simpaticissime margheritine, nonostante tutto questo, agli inizi di giugno l’erba si brucerà, a metà giugno profonde voragini si apriranno nella terra riarsa, a luglio il manto erboso sarà solo un pallido ricordo, come quello di San Siro.
Vogliamo parlare dell’orticello, dove non sono MAI riuscito a far crescere nulla? (o dove non sarei mai riuscito, se solo ci avessi provato)
Ecco, posso dirlo: non mi piace.
Seminare, piantare, zappare, annaffiare, concimare, potare: tutto questo non mi piace per niente.
E allora, mi chiedo, perché?
Perché mi sono intrippato con due stupidissimi giochi su Facebook, Farmville e Country Story, che fanno di me un contadino provetto?
Voglio dire: non sono gioco divertenti, sono giochi irritanti. Seminare il riso, il frumento, il granoturco, vederlo crescere, raccoglierlo, non solo non mi procura alcun divertimento, al contrario: mi irrita.
Allora perché continuo? Perché so che tra sei ore devo raccogliere i carciofi e piantare le zucche?
Poi ho capito.
Ho capito che c’è sotto qualcosa di più grande.
Ho capito che Farmville è il futuro della comunicazione, o meglio, è la comunicazione del futuro.
Ancor più: Farmville è la comunicazione con il futuro!
E così, come stanno facendo loro con noi da parecchie decine d’anni, anche io mi sono messo a lasciare messaggi per gli alieni con i crop circles.
(Lo ammetto, l’esempio non è proprio uno dei più felici. Anche perché, in questo momento, non riesco a cancellare dalla mente un assillante dubbio: cosa se ne farebbe Malgioglio del mio pollice verde?)
Insomma, sono incapace di mantenere con successo alcun tipo di rapporto con le piante. (Anche con l’altro sesso, ma questo è un argomento diverso).
Ogni autunno compro un bonsai ai banchetti dell’Anlaids - bonsai che indicherei in dichiarazione dei redditi, se solo pagassi le tasse - e l’autunno successivo ne compro un altro, in sostituzione dell’alberello morto durante la primavera/estate.
Ogni anno compro una pianticella, per la festa della mamma, e la pianticella non arriva nemmeno a vedere ognissanti.
Forse è anche un po’ colpa mia. Non faccio nulla di quello che si dovrebbe fare per far star bene le piante:
- Non parlo loro – fatico a relazionarmi con le persone, posso mettermi a parlare ad una pianta? Però sono bravissimo ad ascoltarle. Le piante, non le persone.
- Non le innaffio con la dovuta cura – me ne dimentico. Che ci posso fare? Non è colpa mia! È colpa loro! Anche un neonato, per quanto possa essere limitato nelle sue capacità di relazionarsi con gli altri, è capace di farti capire quando ha fame o sete: le piante no! Quindi mi dimentico di innaffiarle. (Breve digressione. Da un po’ di tempo, voglio prendere un cane. Unicamente perché, si sa, il cane è come un bambino piccolo: attira la gnocca. Comunque, dicevo: ho voglia di prendere un cane e, di solito, per farmi cambiare idea mi dicono: “Un cane? Ma se non sei nemmeno capace di tenere in vita una Spathiphyllum!”. Che discorso è? Un cane non è una pianta, un cane è un animale domestico e, in quanto tale, se ha fame o sete, abbaia, guaisce, ulula, uggiola, mordicchia, rompe il cazzo, insomma in un modo o nell’altro te lo fa capire! Ecco, se proprio vogliamo paragonare le piante ad un animale domestico, paragoniamolo ai pesci: pure loro mi sono morti di fame, ma è colpa loro: non mi hanno mai ricordato che dovevo dar loro da mangiare
- Non le concimo.
- Non le tengo al sole, all’ombra, alla luce indiretta, alla luce riflessa, alla luce soffusa.
Comunque, io e le piante proprio non ci intendiamo.
Volete vedere una devastazione paragonabile a quella degli incendi che ogni anno devastano ettari di macchia mediterranea? (incendi appiccati da persone senza pollice verde che, giunti all’esasperazione, sfoga la propria rabbia repressa gettando fiammiferi tra le foglie secche?)
Ecco, venite a vedere il mio giardino. Nonostante venga ogni anno vangato, zappato, concimato, seminato, innaffiato (non da me: io non farei mai tanta fatica per un vegetale), nonostante a maggio sia un tappeto di soffice erbetta cosparso di simpaticissime margheritine, nonostante tutto questo, agli inizi di giugno l’erba si brucerà, a metà giugno profonde voragini si apriranno nella terra riarsa, a luglio il manto erboso sarà solo un pallido ricordo, come quello di San Siro.
Vogliamo parlare dell’orticello, dove non sono MAI riuscito a far crescere nulla? (o dove non sarei mai riuscito, se solo ci avessi provato)
Ecco, posso dirlo: non mi piace.
Seminare, piantare, zappare, annaffiare, concimare, potare: tutto questo non mi piace per niente.
E allora, mi chiedo, perché?
Perché mi sono intrippato con due stupidissimi giochi su Facebook, Farmville e Country Story, che fanno di me un contadino provetto?
Voglio dire: non sono gioco divertenti, sono giochi irritanti. Seminare il riso, il frumento, il granoturco, vederlo crescere, raccoglierlo, non solo non mi procura alcun divertimento, al contrario: mi irrita.
Allora perché continuo? Perché so che tra sei ore devo raccogliere i carciofi e piantare le zucche?
Poi ho capito.
Ho capito che c’è sotto qualcosa di più grande.
Ho capito che Farmville è il futuro della comunicazione, o meglio, è la comunicazione del futuro.
Ancor più: Farmville è la comunicazione con il futuro!
E così, come stanno facendo loro con noi da parecchie decine d’anni, anche io mi sono messo a lasciare messaggi per gli alieni con i crop circles.
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