Da parecchi anni sono attivo su diversi forum e perdo tempo pure su Facebook.
Sia i forum che Facebook hanno una comodità enorme: permettono di non scordarsi più i compleanni.
Per uno come me, che si ricorda solo il suo compleanno, quello dei parenti prossimi (e per parenti prossimi intendo solo quelli di primo grado: genitori, sorella, figli, niente nonni, nipoti, cugini, zii) e quello della morosa, è un gran bell'aiuto.
Un paio di giorni fa succede qualcosa.
Un amico che frequenta uno dei forum mi chiede:
Ammazzamucche: Nessuno apre un post per fare gli auguri a Valentina e ricordarle che si sta avvicinando pericolosamente ai 30 anni?
(come sapete, sui forum si usano nickname - nomi fasulli per celare l'identità dell'utente. Ora, se mettessi il nickname, renderei chiaramente riconoscibile l'utente ad altri utenti dello stesso forum e questo violerebbe la sua privacy virtuale. Quindi, per tutelarla, ho usato il suo nome di battesimo: Valentina. Così impari, ecco)
Controllo sul forum.
Io: Non risulta che Valentina compia gli anni, oggi.
Ammazzamucche: Eh lo so, ha cancellato il suo compleanno dal forum già da qualche tempo.
Non ci volevo credere.
Allora ho ricontrollato: il suo compleanno non risulta più.
Ulteriore verifica: il suo compleanno non risulta nemmeno su Facebook.
Non solo, sono andato oltre: molte altre ragazze che conosco sembra non compiano gli anni!
Eh no, ciccina, non funziona così.
Gli anni passano e si continuano a compiere: non è celando la data agli occhi del mondo che rimarrai giovane per sempre.
Impara a convivere con la tua età e festeggia con gioia il tuo compleanno.
Fai come me: io sono ben felice di festeggiare, ogni 30 maggio, il mio trentesimo compleanno!
Visualizzazione post con etichetta web. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta web. Mostra tutti i post
giovedì 28 ottobre 2010
venerdì 18 settembre 2009
Risposte per voi
Ci sono molti modi per arrivare su un blog: uno di questi è tramite un motore di ricerca.
Nelle ultime settimane, qualcuno è arrivato su questo blog cercando determinate cose e non ottenendo risposte.
Siccome la mia bontà è infinita, ho pensato di far cosa gradita rispondendo a questi gentili visitatori.
Nelle ultime settimane, qualcuno è arrivato su questo blog cercando determinate cose e non ottenendo risposte.
Siccome la mia bontà è infinita, ho pensato di far cosa gradita rispondendo a questi gentili visitatori.
- vaffanculo maschi - sarà fatto, mia arrabbiata visitatrice; voglio comunque avvertirti che i pochi lettori di questo blog sono quasi esclusivamente di sesso femminile.
- canzone da dedicare moglie incinta - checcazzo, è tua moglie, lo saprai tu che musica le piace! ti sconsiglio comunque Tears in Heaven.
- amuchina pene - brrr mi vengono i brividi al solo pensiero! Ma ti posso dare un consiglio: non usare MAI l'amuchina pura, diluiscila sempre! Conosco uno (non farò il nome, anche perché si tratta di mio padre. ops, forse non dovevo dirlo?) che aveva fatto gli impacchi sul pene con l'amuchina pura; a parte il bruciore, il giorno dopo il pene aveva iniziato a sbucciarsi come una banana.
- pps "e adesso tu" - giuro, non ho ben capito cosa tu stia cercando; ma posso mandarti un file di powerpoint con la canzone di Ramazzotti!
- maschio vergine lo vorrebbe in culo - giuro, non ho ben capito cosa tu stia cercando; puoi provare ad essere più esplicito?
- toro femmina maschio vergine - sei sempre quello della ricerca precedente? comunque, fidati: con toro maschio e femmina vergine le cose funzionano molto meglio!
- sono dei pesci astrologicamente con che segno vado bene - sei un segno d'acqua, caro amico: vai bene con l'acquario (che - magari non ci crederai - è un segno d'aria. Straordinario, no? e io che pensavo si chiamassero voliere...). Ma, in tutta sincerità, sei hai bisogno di chiedere queste cose ad un motore di ricerca, vai bene con una camicia di forza!
- registratore fiscale tasto tabacchi - è quello più a destra, il terzo partendo dall'alto. Quello tra "profilattici" e "riviste per soli uomini soli"
- quanto costano gli scovolini per pipa? - poco, braccine corte, molto poco! (p.s. fumare ti fa andare d'accordo con il cancro. astrologicamente parlando, si intende)
- berzsny - se scrivi Brezsny trovi qualche notizia in più; ma sei sicuro di volere notizie di un tipo così?
- pile tabaccheria - al supermercato le paghi meno. E non hai a che fare con tabaccai rompicoglioni.
- ariete zoccola - mi passi il numero di telefono?
- farmville come si annaffia - spruzzando l'acqua direttamente sul monitor
- oroscopo bilancia maschio - Scegli quello che preferisci: "'Chi ha la mente debole ha sempre paura dei cambiamenti', diceva uno dei miei rinnovatori preferiti, Martin Luther King. 'Per queste persone il dolore più forte è quello provocato da una nuova idea'. Il corollario di questa frase potrebbe essere che i cambiamenti saranno meno dolorosi per chi non li teme. Ma secondo la mia analisi astrologica, Bilancia, non dovrai preoccuparti di niente di tutto questo nelle prossime settimane. Nella fase di crescita sfrenata in cui stai entrando potrai attingere da grandi riserve nascoste di coraggio e determinazione." - Brezsny. "Forse avete troppa voglia di evadere in questa giornata che non riuscirete a trovare la giusta concentrazione in qualsiasi cosa facciate! E' tempo di iniziare a prendere posizione invece, è tempo di far sentire la vostra voce e di far pesare la vostra presenza, poiché solo in questo modo riuscirete a comprendere di chi possiate fidarvi sul vostro cammino!" - oroscopo.it. "La Luna Nuova accanto a Saturno segna un momento molto importante e sorprendente con l'influsso attivo di Urano. Oggi potrete addirittura arrivare ad ottenere una considerevole somma in danaro. Forse potreste fare delle trattative su un'eredità. Occhi aperti!" - oroscopi.com.
martedì 15 settembre 2009
Pollice verde
Io sto al pollice verde come Malgioglio sta all’eterosessualità.
(Lo ammetto, l’esempio non è proprio uno dei più felici. Anche perché, in questo momento, non riesco a cancellare dalla mente un assillante dubbio: cosa se ne farebbe Malgioglio del mio pollice verde?)
Insomma, sono incapace di mantenere con successo alcun tipo di rapporto con le piante. (Anche con l’altro sesso, ma questo è un argomento diverso).
Ogni autunno compro un bonsai ai banchetti dell’Anlaids - bonsai che indicherei in dichiarazione dei redditi, se solo pagassi le tasse - e l’autunno successivo ne compro un altro, in sostituzione dell’alberello morto durante la primavera/estate.
Ogni anno compro una pianticella, per la festa della mamma, e la pianticella non arriva nemmeno a vedere ognissanti.
Forse è anche un po’ colpa mia. Non faccio nulla di quello che si dovrebbe fare per far star bene le piante:
Comunque, io e le piante proprio non ci intendiamo.
Volete vedere una devastazione paragonabile a quella degli incendi che ogni anno devastano ettari di macchia mediterranea? (incendi appiccati da persone senza pollice verde che, giunti all’esasperazione, sfoga la propria rabbia repressa gettando fiammiferi tra le foglie secche?)
Ecco, venite a vedere il mio giardino. Nonostante venga ogni anno vangato, zappato, concimato, seminato, innaffiato (non da me: io non farei mai tanta fatica per un vegetale), nonostante a maggio sia un tappeto di soffice erbetta cosparso di simpaticissime margheritine, nonostante tutto questo, agli inizi di giugno l’erba si brucerà, a metà giugno profonde voragini si apriranno nella terra riarsa, a luglio il manto erboso sarà solo un pallido ricordo, come quello di San Siro.
Vogliamo parlare dell’orticello, dove non sono MAI riuscito a far crescere nulla? (o dove non sarei mai riuscito, se solo ci avessi provato)
Ecco, posso dirlo: non mi piace.
Seminare, piantare, zappare, annaffiare, concimare, potare: tutto questo non mi piace per niente.
E allora, mi chiedo, perché?
Perché mi sono intrippato con due stupidissimi giochi su Facebook, Farmville e Country Story, che fanno di me un contadino provetto?
Voglio dire: non sono gioco divertenti, sono giochi irritanti. Seminare il riso, il frumento, il granoturco, vederlo crescere, raccoglierlo, non solo non mi procura alcun divertimento, al contrario: mi irrita.
Allora perché continuo? Perché so che tra sei ore devo raccogliere i carciofi e piantare le zucche?
Poi ho capito.
Ho capito che c’è sotto qualcosa di più grande.
Ho capito che Farmville è il futuro della comunicazione, o meglio, è la comunicazione del futuro.
Ancor più: Farmville è la comunicazione con il futuro!
E così, come stanno facendo loro con noi da parecchie decine d’anni, anche io mi sono messo a lasciare messaggi per gli alieni con i crop circles.
(Lo ammetto, l’esempio non è proprio uno dei più felici. Anche perché, in questo momento, non riesco a cancellare dalla mente un assillante dubbio: cosa se ne farebbe Malgioglio del mio pollice verde?)
Insomma, sono incapace di mantenere con successo alcun tipo di rapporto con le piante. (Anche con l’altro sesso, ma questo è un argomento diverso).
Ogni autunno compro un bonsai ai banchetti dell’Anlaids - bonsai che indicherei in dichiarazione dei redditi, se solo pagassi le tasse - e l’autunno successivo ne compro un altro, in sostituzione dell’alberello morto durante la primavera/estate.
Ogni anno compro una pianticella, per la festa della mamma, e la pianticella non arriva nemmeno a vedere ognissanti.
Forse è anche un po’ colpa mia. Non faccio nulla di quello che si dovrebbe fare per far star bene le piante:
- Non parlo loro – fatico a relazionarmi con le persone, posso mettermi a parlare ad una pianta? Però sono bravissimo ad ascoltarle. Le piante, non le persone.
- Non le innaffio con la dovuta cura – me ne dimentico. Che ci posso fare? Non è colpa mia! È colpa loro! Anche un neonato, per quanto possa essere limitato nelle sue capacità di relazionarsi con gli altri, è capace di farti capire quando ha fame o sete: le piante no! Quindi mi dimentico di innaffiarle. (Breve digressione. Da un po’ di tempo, voglio prendere un cane. Unicamente perché, si sa, il cane è come un bambino piccolo: attira la gnocca. Comunque, dicevo: ho voglia di prendere un cane e, di solito, per farmi cambiare idea mi dicono: “Un cane? Ma se non sei nemmeno capace di tenere in vita una Spathiphyllum!”. Che discorso è? Un cane non è una pianta, un cane è un animale domestico e, in quanto tale, se ha fame o sete, abbaia, guaisce, ulula, uggiola, mordicchia, rompe il cazzo, insomma in un modo o nell’altro te lo fa capire! Ecco, se proprio vogliamo paragonare le piante ad un animale domestico, paragoniamolo ai pesci: pure loro mi sono morti di fame, ma è colpa loro: non mi hanno mai ricordato che dovevo dar loro da mangiare
- Non le concimo.
- Non le tengo al sole, all’ombra, alla luce indiretta, alla luce riflessa, alla luce soffusa.
Comunque, io e le piante proprio non ci intendiamo.
Volete vedere una devastazione paragonabile a quella degli incendi che ogni anno devastano ettari di macchia mediterranea? (incendi appiccati da persone senza pollice verde che, giunti all’esasperazione, sfoga la propria rabbia repressa gettando fiammiferi tra le foglie secche?)
Ecco, venite a vedere il mio giardino. Nonostante venga ogni anno vangato, zappato, concimato, seminato, innaffiato (non da me: io non farei mai tanta fatica per un vegetale), nonostante a maggio sia un tappeto di soffice erbetta cosparso di simpaticissime margheritine, nonostante tutto questo, agli inizi di giugno l’erba si brucerà, a metà giugno profonde voragini si apriranno nella terra riarsa, a luglio il manto erboso sarà solo un pallido ricordo, come quello di San Siro.
Vogliamo parlare dell’orticello, dove non sono MAI riuscito a far crescere nulla? (o dove non sarei mai riuscito, se solo ci avessi provato)
Ecco, posso dirlo: non mi piace.
Seminare, piantare, zappare, annaffiare, concimare, potare: tutto questo non mi piace per niente.
E allora, mi chiedo, perché?
Perché mi sono intrippato con due stupidissimi giochi su Facebook, Farmville e Country Story, che fanno di me un contadino provetto?
Voglio dire: non sono gioco divertenti, sono giochi irritanti. Seminare il riso, il frumento, il granoturco, vederlo crescere, raccoglierlo, non solo non mi procura alcun divertimento, al contrario: mi irrita.
Allora perché continuo? Perché so che tra sei ore devo raccogliere i carciofi e piantare le zucche?
Poi ho capito.
Ho capito che c’è sotto qualcosa di più grande.
Ho capito che Farmville è il futuro della comunicazione, o meglio, è la comunicazione del futuro.
Ancor più: Farmville è la comunicazione con il futuro!
E così, come stanno facendo loro con noi da parecchie decine d’anni, anche io mi sono messo a lasciare messaggi per gli alieni con i crop circles.
sabato 2 maggio 2009
Diagnosi sul web
Qualche tempo fa, mi hanno consigliato un bellissimo sito web di cui non farò il nome, ma del quale fornirò il link: www.sanihelp.it.
Ora, questo sito ha un grandissimo motivo di interesse e no, non mi riferisco all’unica categoria evidenziata in rosso (kamasutra) (che comunque ho scaricato in comodi pdf).
L’utilità di questo sito è la funzione Cerca malattie, Dai Sintomi -> Alla Malattia.
Geniale.
Ora, partendo dal presupposto che non è mai lupus, rimangono tutta una serie di malattie che i medici 1) non conoscono, oppure 2) non ti vogliono dire per sadismo, o infine 3) non ti vogliono dire per pietà (e questa è forse la possibilità peggiore).
Bene, questo sito è la soluzione di tutti i problemi.
Immaginatevi dal medico:
Paziente: Dottore, soffro di vertigini da parecchi giorni
Dottore: Non si preoccupi, è cervicale.
P: Ne è sicuro?
D: (sorridendo) Non avrà mica pensato - che so - ad un tumore al cervello, vero?
P: Mmm no, pensavo più a… che so… Vertigine Parossistica Posizionale.
D: (visibilmente sorpreso) Cos… Vertig…
P: (sogghignate)
D: Ok, mi ha fregato. Ebbene sì: Vertigine Parossistica Posizionale.
Comunque, dicevo: mi hanno consigliato questo bellissimo sito web, grazie al quale, inserendo i sintomi che vi sentite, potrete sapere quale malattia vi affligge.
Ora, poiché, per uno strano caso del destino, i farmaci per disinfiammare la cervicale hanno guarito (temporaneamente nascosto) la vertigine parossistica posizionale (tumore al cervello), mi trovavo in (quasi) perfetta salute e non avevo quindi modo di testare la funzionalità del sito.
Poi mi sono reso conto che, forse, quello che ho sempre considerato uno stato momentaneo NON è una cosa passeggera. Quindi…
Ho inserito i sintomi. Stanchezza. Sonnolenza. Spossatezza.
Ecco, lo sapevo.
Malattie trovate: 48.
Sono state trovate troppe malattie. Pertanto l’elenco di seguito riportato non è esaustivo.
Segue un elenco (ridotto) delle malattie, tra cui:
Acidosi metabolica (la scarto perché non ho il fiato mefitico)
Attacchi ischemici transitori (questo potrebbe spiegare anche le vertigini!)
Celiachia (ecco il perché di quei fastidiosi mal di pancia!)
Cirrosi (ehi, è solo qualche aperitivo tra amici!)
Cuore polmonare cronico (ecco perché mi fa male il petto quando salgo le scale velocemente)
Epatite acuta (oddio…)
Febbre tifoidea (tutta colpa di questi extracomunitari!)
Gastroenterite da salmonella
Gestosi del terzo mese di gravidanza (questo mi sentirei di escluderlo, dottore)
Infarto miocardico (addio, è stato bello conosc-ARGH)
Insufficienza cardiaca, renale cronica, renale acuta, respiratoria cronica, respiratoria acuta, surrenalica acuta
ecc. ecc. ecc.
Quindi, con questo quadro clinico, mi reco prima a fare testamento e, infine, dal medico.
Quindi, gli espongo i miei sintomi.
Lui mi guarda, e non apre bocca.
Io: …
D: Stanchezza, eh?
Io: (annuisco)
D: E spossatezza, anche?
Io: Sì! Sì!
D: e…
Io: Sonnolenza, dottore!!!
D: …
Io: …
A questo punto si alza e mi si avvicina, serio. Mi piazza sulla schiena uno stetoscopio che, sicuramente, fino a cinque minuti prima era dentro a qualche frigobar, nascosto sotto la scrivania. Poi mi osserva gli occhi, me li fa ruotare, mi controlla l’iride, la cornea, tutto quanto.
D: Non mi hai parlato della cosa più importante.
Io: …
D: E’ da molto che hai gli occhi rossi? Che i capillari—
Io: SI’! SI’!!!
D: …
Io: …
D: Smettila di giocare a Far Cry 2 fino alle 3 di notte.
Ora, questo sito ha un grandissimo motivo di interesse e no, non mi riferisco all’unica categoria evidenziata in rosso (kamasutra) (che comunque ho scaricato in comodi pdf).
L’utilità di questo sito è la funzione Cerca malattie, Dai Sintomi -> Alla Malattia.
Geniale.
Ora, partendo dal presupposto che non è mai lupus, rimangono tutta una serie di malattie che i medici 1) non conoscono, oppure 2) non ti vogliono dire per sadismo, o infine 3) non ti vogliono dire per pietà (e questa è forse la possibilità peggiore).
Bene, questo sito è la soluzione di tutti i problemi.
Immaginatevi dal medico:
Paziente: Dottore, soffro di vertigini da parecchi giorni
Dottore: Non si preoccupi, è cervicale.
P: Ne è sicuro?
D: (sorridendo) Non avrà mica pensato - che so - ad un tumore al cervello, vero?
P: Mmm no, pensavo più a… che so… Vertigine Parossistica Posizionale.
D: (visibilmente sorpreso) Cos… Vertig…
P: (sogghignate)
D: Ok, mi ha fregato. Ebbene sì: Vertigine Parossistica Posizionale.
Comunque, dicevo: mi hanno consigliato questo bellissimo sito web, grazie al quale, inserendo i sintomi che vi sentite, potrete sapere quale malattia vi affligge.
Ora, poiché, per uno strano caso del destino, i farmaci per disinfiammare la cervicale hanno guarito (temporaneamente nascosto) la vertigine parossistica posizionale (tumore al cervello), mi trovavo in (quasi) perfetta salute e non avevo quindi modo di testare la funzionalità del sito.
Poi mi sono reso conto che, forse, quello che ho sempre considerato uno stato momentaneo NON è una cosa passeggera. Quindi…
Ho inserito i sintomi. Stanchezza. Sonnolenza. Spossatezza.
Ecco, lo sapevo.
Malattie trovate: 48.
Sono state trovate troppe malattie. Pertanto l’elenco di seguito riportato non è esaustivo.
Segue un elenco (ridotto) delle malattie, tra cui:
Acidosi metabolica (la scarto perché non ho il fiato mefitico)
Attacchi ischemici transitori (questo potrebbe spiegare anche le vertigini!)
Celiachia (ecco il perché di quei fastidiosi mal di pancia!)
Cirrosi (ehi, è solo qualche aperitivo tra amici!)
Cuore polmonare cronico (ecco perché mi fa male il petto quando salgo le scale velocemente)
Epatite acuta (oddio…)
Febbre tifoidea (tutta colpa di questi extracomunitari!)
Gastroenterite da salmonella
Gestosi del terzo mese di gravidanza (questo mi sentirei di escluderlo, dottore)
Infarto miocardico (addio, è stato bello conosc-ARGH)
Insufficienza cardiaca, renale cronica, renale acuta, respiratoria cronica, respiratoria acuta, surrenalica acuta
ecc. ecc. ecc.
Quindi, con questo quadro clinico, mi reco prima a fare testamento e, infine, dal medico.
Quindi, gli espongo i miei sintomi.
Lui mi guarda, e non apre bocca.
Io: …
D: Stanchezza, eh?
Io: (annuisco)
D: E spossatezza, anche?
Io: Sì! Sì!
D: e…
Io: Sonnolenza, dottore!!!
D: …
Io: …
A questo punto si alza e mi si avvicina, serio. Mi piazza sulla schiena uno stetoscopio che, sicuramente, fino a cinque minuti prima era dentro a qualche frigobar, nascosto sotto la scrivania. Poi mi osserva gli occhi, me li fa ruotare, mi controlla l’iride, la cornea, tutto quanto.
D: Non mi hai parlato della cosa più importante.
Io: …
D: E’ da molto che hai gli occhi rossi? Che i capillari—
Io: SI’! SI’!!!
D: …
Io: …
D: Smettila di giocare a Far Cry 2 fino alle 3 di notte.
lunedì 23 marzo 2009
Le bozze
La funzione Salva bozza è la morte della maggior parte dei blog.
In quattro mesi su Wordpress ho pubblicato 8 articoli e, nelle bozze, ne avevo 11 (il più vecchio è del 9 ottobre).
Tra altri quattro mesi, probabilmente avrò pubblicato 16 articoli e si saranno accumulate 22 bozze che non vedranno mai la luce.
Bozze di interventi, alcuni dei quali praticamente pronti, che spaziano dall’economia (il più vecchio, scritto in concomitanza con lo scoppio della grande crisi finanziaria ed il fallimento della Premiata Ditta F.lli Lehman) al Superenalotto, dall’accoppiata clima&politica (Piove, governo ladro!) ad un intervento serio sul caso Englaro (ho poi preferito ripiegare sul non dire niente, dato che c’è già troppa gente che parla e sparla sull’argomento).
Tra qualche tempo, scriverò solo bozze e non pubblicherò più niente.
Poco male, direte voi.
Avete ragione.
P.S. Voglio un Salva bozze anche nella vita reale.
P.P.S. Cazzarola. Il Salva bozze, su Splinder, è solo a pagamento!
In quattro mesi su Wordpress ho pubblicato 8 articoli e, nelle bozze, ne avevo 11 (il più vecchio è del 9 ottobre).
Tra altri quattro mesi, probabilmente avrò pubblicato 16 articoli e si saranno accumulate 22 bozze che non vedranno mai la luce.
Bozze di interventi, alcuni dei quali praticamente pronti, che spaziano dall’economia (il più vecchio, scritto in concomitanza con lo scoppio della grande crisi finanziaria ed il fallimento della Premiata Ditta F.lli Lehman) al Superenalotto, dall’accoppiata clima&politica (Piove, governo ladro!) ad un intervento serio sul caso Englaro (ho poi preferito ripiegare sul non dire niente, dato che c’è già troppa gente che parla e sparla sull’argomento).
Tra qualche tempo, scriverò solo bozze e non pubblicherò più niente.
Poco male, direte voi.
Avete ragione.
P.S. Voglio un Salva bozze anche nella vita reale.
P.P.S. Cazzarola. Il Salva bozze, su Splinder, è solo a pagamento!
giovedì 19 marzo 2009
Faccialibro
Una settimana fa sono entrato in Facebook (pron. fèisbuc, trad. faccialibro o qualcosa del genere).
Premetto che odio la maggior parte dei social network, trovo stupide la maggior parte delle persone che li utilizzano e, con la supponenza che mi contraddistingue, mi sono sempre ritenuto superiore a chi ne fa un utilizzo anche sporadico.
Ebbene, sono quasi caduto nel tunnel.
Faccialibro è orribile, confusionario, le informazioni arrivano da tutte le parti e ci vuole dell’impegno per capirci qualcosa… ma ti obbliga a cercare, curiosare, impicciarti degli affari degli altri, leggere anche i botta&risposta tra due utenti che, in quanto tale, dovrebbero forse essere affari privati (no, per quello c’è la posta). E’ il futuro del gossip, non più ai danni dei vip, delle persone famose o in cerca di fama, ma ai danni delle persone comuni, di noi, dei nostri amici, degli amici degli amici e degli amanti degli amici. E’ la democrazia del gossip.
E’ mostruoso. Devo uscirne.
Tra l’altro, Faccialibro mette in luce quasi solamente i suoi aspetti negativi.
Il primo, ovvio, è la sua inutilità (o limitata utilità).
Facebook è famoso in tutto il mondo perché permette di ritrovare persone che non si vedono da anni (compagni di scuola, ex colleghi, amici d’infanzia). Bene, dei miei compagni di scuola che mi interessava ritrovare, non ho trovato nessuno. Magari la situazione - che so - dei milanesi è diversa, ma la situazione per noi, poveri campagnoli 35enni, è tragica.
A questo si aggiunga una modalità di ricerca ridicola, quindi ci si ritrova con diversi casi di omonimi che nel profilo non hanno foto, città, niente di niente…
Il secondo sono i gruppi, i quiz, i test, i giochini e tutte quelle cagatine varie che invadono Facebook e che gli altri utenti ti inviano in continuazione, come se potessero interessarti.
Quiz e test inutili: Che supereroe sei? (Superman…), Che personaggio famoso sei? (Maria De Filippi!).
Gruppi privi di scopo, abbandonati a se stessi, senza un messaggio da giorni, settimane, mesi: Ma che cazzo se fa in questi gruppi? (niente, scemo, e devi aprire un gruppo per chiederlo?), Asciughino Fun Club (premesso che non so chi sia Asciughino né mi interessa, si scrive FAN Club!), Il 70% dei problemi si risolve con sticazzi, il restante 30% con vaffanculo (ecco, bravo, accontentati del 30% e vedi di andarci ogni volta che ti viene in mente di aprire un gruppo).
Conclusioni su Faccialibro: è brutto da vedere, è incasinato, non serve a niente ed è irritante.
Evitatelo.
Ora scusate, ma devo andare a vedere cosa hanno scritto sulla mia bacheca!
Premetto che odio la maggior parte dei social network, trovo stupide la maggior parte delle persone che li utilizzano e, con la supponenza che mi contraddistingue, mi sono sempre ritenuto superiore a chi ne fa un utilizzo anche sporadico.
Ebbene, sono quasi caduto nel tunnel.
Faccialibro è orribile, confusionario, le informazioni arrivano da tutte le parti e ci vuole dell’impegno per capirci qualcosa… ma ti obbliga a cercare, curiosare, impicciarti degli affari degli altri, leggere anche i botta&risposta tra due utenti che, in quanto tale, dovrebbero forse essere affari privati (no, per quello c’è la posta). E’ il futuro del gossip, non più ai danni dei vip, delle persone famose o in cerca di fama, ma ai danni delle persone comuni, di noi, dei nostri amici, degli amici degli amici e degli amanti degli amici. E’ la democrazia del gossip.
E’ mostruoso. Devo uscirne.
Tra l’altro, Faccialibro mette in luce quasi solamente i suoi aspetti negativi.
Il primo, ovvio, è la sua inutilità (o limitata utilità).
Facebook è famoso in tutto il mondo perché permette di ritrovare persone che non si vedono da anni (compagni di scuola, ex colleghi, amici d’infanzia). Bene, dei miei compagni di scuola che mi interessava ritrovare, non ho trovato nessuno. Magari la situazione - che so - dei milanesi è diversa, ma la situazione per noi, poveri campagnoli 35enni, è tragica.
A questo si aggiunga una modalità di ricerca ridicola, quindi ci si ritrova con diversi casi di omonimi che nel profilo non hanno foto, città, niente di niente…
Il secondo sono i gruppi, i quiz, i test, i giochini e tutte quelle cagatine varie che invadono Facebook e che gli altri utenti ti inviano in continuazione, come se potessero interessarti.
Quiz e test inutili: Che supereroe sei? (Superman…), Che personaggio famoso sei? (Maria De Filippi!).
Gruppi privi di scopo, abbandonati a se stessi, senza un messaggio da giorni, settimane, mesi: Ma che cazzo se fa in questi gruppi? (niente, scemo, e devi aprire un gruppo per chiederlo?), Asciughino Fun Club (premesso che non so chi sia Asciughino né mi interessa, si scrive FAN Club!), Il 70% dei problemi si risolve con sticazzi, il restante 30% con vaffanculo (ecco, bravo, accontentati del 30% e vedi di andarci ogni volta che ti viene in mente di aprire un gruppo).
Conclusioni su Faccialibro: è brutto da vedere, è incasinato, non serve a niente ed è irritante.
Evitatelo.
Ora scusate, ma devo andare a vedere cosa hanno scritto sulla mia bacheca!
Not the first, but the last, my everything
Questo non è il primo blog.
E questo non è il primo post.
Il mio primo blog è questo, ma Wordpress non mi piace un granché. Troppo incasinato, poco intuitivo, poco personalizzabile e non ho alcuna intenzione di perdere più di cinque minuti per capire come funziona.
Alcuni dei post che seguiranno sono riciclati da Wordpress; perché il blog è come il maiale: non si butta via niente.
E questo non è il primo post.
Il mio primo blog è questo, ma Wordpress non mi piace un granché. Troppo incasinato, poco intuitivo, poco personalizzabile e non ho alcuna intenzione di perdere più di cinque minuti per capire come funziona.
Alcuni dei post che seguiranno sono riciclati da Wordpress; perché il blog è come il maiale: non si butta via niente.
venerdì 3 marzo 2006
Il mio primo weblog, anzi: il mio glob!
... e così ci sono caduto anche io, in questa trappola della rete, in questa invischiante tela che risponde all'orrendo nome di "web log" (ancora peggio: blog!!!).
Blog? Nessuno mi farà mai dire che ho un blog! Che parola orribile... ti riempie la bocca, si espande fino ad impedirti di respirare, come un boccone troppo grande, fino a quando...
GLOB
... riesci a deglutire e ritorni grato a respirare, con le lacrime agli occhi ed il sollievo che ha preso il posto del terrore paralizzante.
Ed ecco quindi il mio glob.
Lo ammetto: non c'era alcun motivo di scrivere un weblog, ed ancor meno il mio glob. Il mondo avrebbe ugualmente ruotato sul suo asse alla medesima velocità, ed alla medesima velocità avrebbe girato intorno al sole, indifferente. Su questa terra, le persone si sarebbero ugualmente amate, oppure odiate, o ancora si sarebbero incontrate, indifferenti, ed indifferenti si sarebbero allontanate. Qualcuno sarebbe nato, e qualcuno sarebbe morto - completamente ignaro, ed ugualmente felice o infelice, dell'esistenza o meno del mio glob.
No no, sono pienamente d'accordo: non c'era alcun motivo di scrivere un altro weblog.
Ma questo è il mio weblog, questo è il mio glob. E' nato, l'ho creato.
Allora, perché?, se non c'era motivo, santo dio, perché???
Per lo stesso motivo che ha portato alla nascita dei vari weblog sparsi nella rete: per assecondare il mio narcisismo.
Magari qualcuno di voi ha aperto un weblog perché ha qualcosa di assolutamente importante, interessante, indispensabile da comunicare agli altri, una verità della quale vuol far partecipe l'intera umanità (se fossero ancora vivi, Gesù, Maometto e Buddah avrebbero sicuramente un blog, e si darebbero battaglia per il posizionamento nei motori di ricerca!). Siccome non ho ancora trovato un blog del quale non si possa fare a meno, escluderei questa ipotesi.
E quindi, eccolo qua, il mio glob.
Lo osservo adorante e stranito, come un bravo neopadre in maternità osserva il figlio appena nato attraverso il vetro della nursery. Come ogni neopadre, lo trovo più bello di ogni altro bambino lì presente: il mio neo-glob è più bello di ogni altro neo-blog mai apparso su splinder! Diventerà il più bel glob della rete, ne sono sicuro, così come ogni neopadre, con le sudate mani poggiate sul vetro che lo separa dal figlio, è certo che quel bambino urlante diventerà una persona straordinaria. E, come ogni neopadre che si rispetti, prometto a me stesso che avrò cura del mio glob, del mio bambino, lo curerò, lo accudirò, gli darò il meglio...
Poco importa se quel bambino urlante non diventerà un nuovo Michelangelo, un nuovo Caravaggio, un nuovo Einstein, un nuovo Beethoven, ma nemmeno un nuovo Hitler, un nuovo Jack lo Squartatore, un nuovo Stalin... poco importa se sarà una persona comune, come tutte le altre, con i suoi pregi ed i suoi difetti, perfettamente rientrante nel luogo comune della persona-media: un utente-medio, un lettore-medio, uno spettatore-medio, un elettore-medio...
questo è il mio glob. Ed io gli voglio bene per questo.
A distanza di oltre tre anni: Che il dio dei blog abbia pietà di me!
Blog? Nessuno mi farà mai dire che ho un blog! Che parola orribile... ti riempie la bocca, si espande fino ad impedirti di respirare, come un boccone troppo grande, fino a quando...
GLOB
... riesci a deglutire e ritorni grato a respirare, con le lacrime agli occhi ed il sollievo che ha preso il posto del terrore paralizzante.
Ed ecco quindi il mio glob.
Lo ammetto: non c'era alcun motivo di scrivere un weblog, ed ancor meno il mio glob. Il mondo avrebbe ugualmente ruotato sul suo asse alla medesima velocità, ed alla medesima velocità avrebbe girato intorno al sole, indifferente. Su questa terra, le persone si sarebbero ugualmente amate, oppure odiate, o ancora si sarebbero incontrate, indifferenti, ed indifferenti si sarebbero allontanate. Qualcuno sarebbe nato, e qualcuno sarebbe morto - completamente ignaro, ed ugualmente felice o infelice, dell'esistenza o meno del mio glob.
No no, sono pienamente d'accordo: non c'era alcun motivo di scrivere un altro weblog.
Ma questo è il mio weblog, questo è il mio glob. E' nato, l'ho creato.
Allora, perché?, se non c'era motivo, santo dio, perché???
Per lo stesso motivo che ha portato alla nascita dei vari weblog sparsi nella rete: per assecondare il mio narcisismo.
Magari qualcuno di voi ha aperto un weblog perché ha qualcosa di assolutamente importante, interessante, indispensabile da comunicare agli altri, una verità della quale vuol far partecipe l'intera umanità (se fossero ancora vivi, Gesù, Maometto e Buddah avrebbero sicuramente un blog, e si darebbero battaglia per il posizionamento nei motori di ricerca!). Siccome non ho ancora trovato un blog del quale non si possa fare a meno, escluderei questa ipotesi.
E quindi, eccolo qua, il mio glob.
Lo osservo adorante e stranito, come un bravo neopadre in maternità osserva il figlio appena nato attraverso il vetro della nursery. Come ogni neopadre, lo trovo più bello di ogni altro bambino lì presente: il mio neo-glob è più bello di ogni altro neo-blog mai apparso su splinder! Diventerà il più bel glob della rete, ne sono sicuro, così come ogni neopadre, con le sudate mani poggiate sul vetro che lo separa dal figlio, è certo che quel bambino urlante diventerà una persona straordinaria. E, come ogni neopadre che si rispetti, prometto a me stesso che avrò cura del mio glob, del mio bambino, lo curerò, lo accudirò, gli darò il meglio...
Poco importa se quel bambino urlante non diventerà un nuovo Michelangelo, un nuovo Caravaggio, un nuovo Einstein, un nuovo Beethoven, ma nemmeno un nuovo Hitler, un nuovo Jack lo Squartatore, un nuovo Stalin... poco importa se sarà una persona comune, come tutte le altre, con i suoi pregi ed i suoi difetti, perfettamente rientrante nel luogo comune della persona-media: un utente-medio, un lettore-medio, uno spettatore-medio, un elettore-medio...
questo è il mio glob. Ed io gli voglio bene per questo.
A distanza di oltre tre anni: Che il dio dei blog abbia pietà di me!
Iscriviti a:
Post (Atom)
