La Vecchia (leggasi: mia nonna) va per i 92 anni e ancora non ha capito che, se è stata bene fino a poco tempo fa, è per una tremenda botta di culo ed è un'eccezione e non la regola.
Comunque, negli ultimi anni è diventata parecchio sorda, le sono venuti diversi acciacchi (normale, per una vecchia che ha iniziato a lavorare a 9 anni) e ha iniziato a dormire poco e male, il tutto unito al fatto che ha problemi di cuore da una quarantina d'anni.
Tutto questo, con la complicità dei medici dell'ACI, non le impedisce di continuare a condurre l'auto (guidare è oggettivamente un termine un po' troppo forte) ma è motivo sufficiente per farsi ricoverare almeno una volta al mese per una serie di esami.
Insomma, la settimana scorsa si è fatta ricoverare.
In geriatria, anche se il reparto non le piace perché "l'è pin ed vec" (è pieno di vecchi).
In geriatria le camere sono doppie: forse perché gli anziani ricoverati non si sentano troppo soli e abbiano qualcuno con cui poter scambiare due chiacchiere.
Ora, provate ad immaginare la Vecchia: una donnina di un metro e cinquanta scarsi (a sentir lei, si è abbassata con l'età mentre fino a qualche anno fa era moooooolto più alta; dalle foto di quando era giovane, sarà stata giusto un metro e cinquantatre) col pepe al culo, che non sta mai ferma e non tace mai.
Ecco, in camera con lei c'era una signora di 93 anni che la Vecchia mi ha descritto così: "quasta l'è vecia, l'è piò vecia che me" (questa è anziana, è più anziana di me), questa signora che non si muoveva, non spiaccicava una parola, sempre sdraiata a bocca aperta a fissare il soffitto.
Vecchia: Beh insàma, ier matèina i m'an purtèe a fer un esam in zèma al let, 'sta sgnora la m'ha guardèe e la m'ha det quel. (Beh, insomma, ieri mattina mi hanno portato a fare un esame portandomi via con il mio letto, questa signora mi ha guardato e mi ha detto qualcosa)
Io: E cosa ti ha detto?
Vecchia: An n'al so, a sun sorda, an n'ho capi gninta. (Non lo so, sono sorda, non ho capito niente)
Io: E tu cos'hai fatto?
Vecchia: A l'ho saluteda con la man. (L'ho salutata con la mano)
E così la Vecchia è andata a fare l'esame e, dopo un paio d'ore, l'hanno riportata in camera e dell'altra vegliarda non c'era traccia, né di lei, né del suo letto.
Vecchia: E alora a i'ò d'mandèe a l'infermèra: "La sgnora l'è andeda via?" (E allora ho chiesto all'infermiera: "la signora è andata via?")
Io: E lei?
Vecchia: E l'infermèra: "Sì, signora, è andata via".
Io: E poi?
Vecchia: E po' l'am fà: "È andata via e non ritorna mica più, sa..." E beh, insàma, l'è morta. (E poi mi ha detto: "È andata via e non ritorna mica più, sa..." Beh, insomma, è morta)
Io: Ecco, magari questa qua ti stava chiedendo aiuto, ha rivolto a te le ultime parole della sua vita e tu l'hai salutata.
Vecchia: Sa vot c'at dèga, a sun sorda. (Cosa vuoi che ti dica, sono sorda)
Fatto sta che, dopo tre ore, la Vecchia aveva già una nuova compagna di stanza, descritta così: "quasta ché l'è dimàndi piò zovna, ma l'è mèsa mel" (questa signora è parecchio più giovane, ma è messa male). In effetti questa signora, "parecchio più giovane" (avrà una novantina d'anni), era messa esattamente come l'altra: non si muoveva, non spiaccicava una parola, sempre sdraiata a bocca aperta a fissare il soffitto.
Vecchia: E me a i'era ché, ca leziva al giurnel e so fiola ag taièva ali ònzi: tic tic tic tic (E io ero qui, che leggevo il giornale e sua figlia le tagliava le unghie: tic tic tic tic)
Io: E lei?
Vecchia: E le gninta, seimper ferma a baca averta e so fiola: tic tic tic. (E lei niente, sempre ferma con la bocca aperta, e sua figlia: tic tic tic)
Io: E poi?
Vecchia: Am volt, a la guerd con la càva di oc e a pèins: "Dio bon, s'lè zàla!" e a toren al me giurnel. E so fiola seimper: tic tic tic, atàc a chi onz. (Mi volto, la guardo con la coda degli occhi e penso: "Dio santo, che colorito giallastro!" e riporto l'attenzione al mio giornale. E sua figlia sempre: tic tic tic, attaccata a quelle unghie)
Io: Eh, e poi?
Vecchia: E po' l'ariva n'infermèra per cambier i flebo, la verda la sgnora e la càza un sbràit: "L'è fràda! Dutòr! Dutòooor!". Insàma, l'era morta e so fiola ancàra: tic tic tic, an's n'era gnanc adèda (E poi arriva l'infermiera per cambiare le flebo, guarda la signora e lancia un urlo: "È fredda! Dottore! Dottoreeee!". Insomma, era morta e sua figlia ancora: tic tic tic, non se n'era nemmeno accorta)
Oggi sono tornato a trovare la Vecchia.
Ha una nuova compagna di stanza: questa si guarda intorno e parla di continuo, ma non c'è mica con la testa.
Un ictus o qualcosa del genere, insomma.
E allora le dico, alla Vecchia:
Io: Oh nonna, spera che sia più cagionevole di salute di quello che sembra perché, come dice il detto: Non c'è due senza tre, e c'è caso che stavolta tocchi a te.
Vecchia: Val a tor in dal cul. (Vai a prenderlo nel culo)
Visualizzazione post con etichetta salute. Mostra tutti i post
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giovedì 15 settembre 2011
venerdì 22 gennaio 2010
Lezioni di vita - IV
Il Tachiflu Dec al miele/limone fa tirare il vomito.
Il Tachiflu Dec al limone e basta fa arricciare le unghie dei piedi e ritirare le gengive dagli incisivi.
Il Tachiflu Dec al limone e basta fa arricciare le unghie dei piedi e ritirare le gengive dagli incisivi.
sabato 2 maggio 2009
Diagnosi sul web
Qualche tempo fa, mi hanno consigliato un bellissimo sito web di cui non farò il nome, ma del quale fornirò il link: www.sanihelp.it.
Ora, questo sito ha un grandissimo motivo di interesse e no, non mi riferisco all’unica categoria evidenziata in rosso (kamasutra) (che comunque ho scaricato in comodi pdf).
L’utilità di questo sito è la funzione Cerca malattie, Dai Sintomi -> Alla Malattia.
Geniale.
Ora, partendo dal presupposto che non è mai lupus, rimangono tutta una serie di malattie che i medici 1) non conoscono, oppure 2) non ti vogliono dire per sadismo, o infine 3) non ti vogliono dire per pietà (e questa è forse la possibilità peggiore).
Bene, questo sito è la soluzione di tutti i problemi.
Immaginatevi dal medico:
Paziente: Dottore, soffro di vertigini da parecchi giorni
Dottore: Non si preoccupi, è cervicale.
P: Ne è sicuro?
D: (sorridendo) Non avrà mica pensato - che so - ad un tumore al cervello, vero?
P: Mmm no, pensavo più a… che so… Vertigine Parossistica Posizionale.
D: (visibilmente sorpreso) Cos… Vertig…
P: (sogghignate)
D: Ok, mi ha fregato. Ebbene sì: Vertigine Parossistica Posizionale.
Comunque, dicevo: mi hanno consigliato questo bellissimo sito web, grazie al quale, inserendo i sintomi che vi sentite, potrete sapere quale malattia vi affligge.
Ora, poiché, per uno strano caso del destino, i farmaci per disinfiammare la cervicale hanno guarito (temporaneamente nascosto) la vertigine parossistica posizionale (tumore al cervello), mi trovavo in (quasi) perfetta salute e non avevo quindi modo di testare la funzionalità del sito.
Poi mi sono reso conto che, forse, quello che ho sempre considerato uno stato momentaneo NON è una cosa passeggera. Quindi…
Ho inserito i sintomi. Stanchezza. Sonnolenza. Spossatezza.
Ecco, lo sapevo.
Malattie trovate: 48.
Sono state trovate troppe malattie. Pertanto l’elenco di seguito riportato non è esaustivo.
Segue un elenco (ridotto) delle malattie, tra cui:
Acidosi metabolica (la scarto perché non ho il fiato mefitico)
Attacchi ischemici transitori (questo potrebbe spiegare anche le vertigini!)
Celiachia (ecco il perché di quei fastidiosi mal di pancia!)
Cirrosi (ehi, è solo qualche aperitivo tra amici!)
Cuore polmonare cronico (ecco perché mi fa male il petto quando salgo le scale velocemente)
Epatite acuta (oddio…)
Febbre tifoidea (tutta colpa di questi extracomunitari!)
Gastroenterite da salmonella
Gestosi del terzo mese di gravidanza (questo mi sentirei di escluderlo, dottore)
Infarto miocardico (addio, è stato bello conosc-ARGH)
Insufficienza cardiaca, renale cronica, renale acuta, respiratoria cronica, respiratoria acuta, surrenalica acuta
ecc. ecc. ecc.
Quindi, con questo quadro clinico, mi reco prima a fare testamento e, infine, dal medico.
Quindi, gli espongo i miei sintomi.
Lui mi guarda, e non apre bocca.
Io: …
D: Stanchezza, eh?
Io: (annuisco)
D: E spossatezza, anche?
Io: Sì! Sì!
D: e…
Io: Sonnolenza, dottore!!!
D: …
Io: …
A questo punto si alza e mi si avvicina, serio. Mi piazza sulla schiena uno stetoscopio che, sicuramente, fino a cinque minuti prima era dentro a qualche frigobar, nascosto sotto la scrivania. Poi mi osserva gli occhi, me li fa ruotare, mi controlla l’iride, la cornea, tutto quanto.
D: Non mi hai parlato della cosa più importante.
Io: …
D: E’ da molto che hai gli occhi rossi? Che i capillari—
Io: SI’! SI’!!!
D: …
Io: …
D: Smettila di giocare a Far Cry 2 fino alle 3 di notte.
Ora, questo sito ha un grandissimo motivo di interesse e no, non mi riferisco all’unica categoria evidenziata in rosso (kamasutra) (che comunque ho scaricato in comodi pdf).
L’utilità di questo sito è la funzione Cerca malattie, Dai Sintomi -> Alla Malattia.
Geniale.
Ora, partendo dal presupposto che non è mai lupus, rimangono tutta una serie di malattie che i medici 1) non conoscono, oppure 2) non ti vogliono dire per sadismo, o infine 3) non ti vogliono dire per pietà (e questa è forse la possibilità peggiore).
Bene, questo sito è la soluzione di tutti i problemi.
Immaginatevi dal medico:
Paziente: Dottore, soffro di vertigini da parecchi giorni
Dottore: Non si preoccupi, è cervicale.
P: Ne è sicuro?
D: (sorridendo) Non avrà mica pensato - che so - ad un tumore al cervello, vero?
P: Mmm no, pensavo più a… che so… Vertigine Parossistica Posizionale.
D: (visibilmente sorpreso) Cos… Vertig…
P: (sogghignate)
D: Ok, mi ha fregato. Ebbene sì: Vertigine Parossistica Posizionale.
Comunque, dicevo: mi hanno consigliato questo bellissimo sito web, grazie al quale, inserendo i sintomi che vi sentite, potrete sapere quale malattia vi affligge.
Ora, poiché, per uno strano caso del destino, i farmaci per disinfiammare la cervicale hanno guarito (temporaneamente nascosto) la vertigine parossistica posizionale (tumore al cervello), mi trovavo in (quasi) perfetta salute e non avevo quindi modo di testare la funzionalità del sito.
Poi mi sono reso conto che, forse, quello che ho sempre considerato uno stato momentaneo NON è una cosa passeggera. Quindi…
Ho inserito i sintomi. Stanchezza. Sonnolenza. Spossatezza.
Ecco, lo sapevo.
Malattie trovate: 48.
Sono state trovate troppe malattie. Pertanto l’elenco di seguito riportato non è esaustivo.
Segue un elenco (ridotto) delle malattie, tra cui:
Acidosi metabolica (la scarto perché non ho il fiato mefitico)
Attacchi ischemici transitori (questo potrebbe spiegare anche le vertigini!)
Celiachia (ecco il perché di quei fastidiosi mal di pancia!)
Cirrosi (ehi, è solo qualche aperitivo tra amici!)
Cuore polmonare cronico (ecco perché mi fa male il petto quando salgo le scale velocemente)
Epatite acuta (oddio…)
Febbre tifoidea (tutta colpa di questi extracomunitari!)
Gastroenterite da salmonella
Gestosi del terzo mese di gravidanza (questo mi sentirei di escluderlo, dottore)
Infarto miocardico (addio, è stato bello conosc-ARGH)
Insufficienza cardiaca, renale cronica, renale acuta, respiratoria cronica, respiratoria acuta, surrenalica acuta
ecc. ecc. ecc.
Quindi, con questo quadro clinico, mi reco prima a fare testamento e, infine, dal medico.
Quindi, gli espongo i miei sintomi.
Lui mi guarda, e non apre bocca.
Io: …
D: Stanchezza, eh?
Io: (annuisco)
D: E spossatezza, anche?
Io: Sì! Sì!
D: e…
Io: Sonnolenza, dottore!!!
D: …
Io: …
A questo punto si alza e mi si avvicina, serio. Mi piazza sulla schiena uno stetoscopio che, sicuramente, fino a cinque minuti prima era dentro a qualche frigobar, nascosto sotto la scrivania. Poi mi osserva gli occhi, me li fa ruotare, mi controlla l’iride, la cornea, tutto quanto.
D: Non mi hai parlato della cosa più importante.
Io: …
D: E’ da molto che hai gli occhi rossi? Che i capillari—
Io: SI’! SI’!!!
D: …
Io: …
D: Smettila di giocare a Far Cry 2 fino alle 3 di notte.
mercoledì 29 aprile 2009
venerdì 20 marzo 2009
Dio è morto, Karl Marx è morto e il mio medico mente
Alla fine di tutti quei discorsi, sono andato dal medico.
Dottore: Muovi la testa così…
(muovo la testa)
D: Guarda in su, ora in giù. Ti gira la testa?
Io: Un po’
ha fatto “mmm…”
(no, non è vero!)
sì sì, ha fatto mmm…, con un tono di voce molto preoccupato
(no, non è vero!!!)
Io: Dottore, ha detto qualcosa?
D: No.
Ecco, la visita inizia così. Anzi, prima della visita c’è stata la sala d’attesa, un posto sempre troppo caldo in cui proliferano virus, germi, batteri (mi aspetto di ammalarmi nel giro di 5 giorni), pieno di riviste vecchie (ehi, c’è anche Panorama! Ma non è il numero dove si parla di Jorg - mi scusi ancora, Signora Haider). Poi una veloce visita.
Dopo avermi manipolato la testa (con molta cautela - con troppa cautela), il dottore si siede, mi osserva un secondo.
D: Per piacere, prima compilami il modulo sulla privacy, che non l’abbiamo mai fatto.
Ecco, ce lo fa fare adesso perché non sa se avremo altre occasioni in futuro!
Io: …
D: …
Io: Allora, dottore?
Sta tergiversando! Sta cercando le parole più adatte!
(Smettila!)
D: Cervicale.
Cervicale?
(Cervicale?)
Io: Cervicale?!?
Sta mentendo!!!
Io: Dottore, ma io non ho mai sofferto di cervicale!
D: Non hai nemmeno mai avuto 35 anni. Prendi queste gocce per 3 giorni, 3 volte al giorno. Se non passa, torna qua. E nel frattempo, fai tutti gli esami del sangue.
Mi alzo lento, appoggiandomi alla sedia, come si muovono i vecchi; la testa gira, piano piano.
Dovrei essere sollevato (cervicale, quanti milioni di persone al mondo convivono con la cervicale!), invece c’è qualcosa che non va, una strana sensazione, una certezza subdola che si insinua dentro di me
Sta mentendo! Sta mentendo!!!
cerco di scacciarla, non le do retta, ringrazio il dottore, esco dall’ambulatorio e, proprio quando sto per richiudere la porta, lo vedo scuotere la testa, e sussurrare:
D: Povero ragazzo, dovrei avvisare la famiglia…
Dottore: Muovi la testa così…
(muovo la testa)
D: Guarda in su, ora in giù. Ti gira la testa?
Io: Un po’
ha fatto “mmm…”
(no, non è vero!)
sì sì, ha fatto mmm…, con un tono di voce molto preoccupato
(no, non è vero!!!)
Io: Dottore, ha detto qualcosa?
D: No.
Ecco, la visita inizia così. Anzi, prima della visita c’è stata la sala d’attesa, un posto sempre troppo caldo in cui proliferano virus, germi, batteri (mi aspetto di ammalarmi nel giro di 5 giorni), pieno di riviste vecchie (ehi, c’è anche Panorama! Ma non è il numero dove si parla di Jorg - mi scusi ancora, Signora Haider). Poi una veloce visita.
Dopo avermi manipolato la testa (con molta cautela - con troppa cautela), il dottore si siede, mi osserva un secondo.
D: Per piacere, prima compilami il modulo sulla privacy, che non l’abbiamo mai fatto.
Ecco, ce lo fa fare adesso perché non sa se avremo altre occasioni in futuro!
Io: …
D: …
Io: Allora, dottore?
Sta tergiversando! Sta cercando le parole più adatte!
(Smettila!)
D: Cervicale.
Cervicale?
(Cervicale?)
Io: Cervicale?!?
Sta mentendo!!!
Io: Dottore, ma io non ho mai sofferto di cervicale!
D: Non hai nemmeno mai avuto 35 anni. Prendi queste gocce per 3 giorni, 3 volte al giorno. Se non passa, torna qua. E nel frattempo, fai tutti gli esami del sangue.
Mi alzo lento, appoggiandomi alla sedia, come si muovono i vecchi; la testa gira, piano piano.
Dovrei essere sollevato (cervicale, quanti milioni di persone al mondo convivono con la cervicale!), invece c’è qualcosa che non va, una strana sensazione, una certezza subdola che si insinua dentro di me
Sta mentendo! Sta mentendo!!!
cerco di scacciarla, non le do retta, ringrazio il dottore, esco dall’ambulatorio e, proprio quando sto per richiudere la porta, lo vedo scuotere la testa, e sussurrare:
D: Povero ragazzo, dovrei avvisare la famiglia…
giovedì 19 marzo 2009
Dio è morto, Karl Marx è morto e anche io non mi sento tanto bene
Mi gira la testa.
La mattina, quando mi alzo, vortica furiosamente: o mi appoggio a qualcosa, o mi siedo, oppure cado per terra (Solitamente scelgo una delle prime due opzioni).
Potrebbe essere un principio di influenza, un malessere di stagione (caldo, freddo, caldo, freddo, non si capisce più niente!), una forma virale, insomma una di quelle malattie di poco conto che passano nel giro di un paio di giorni.
Ma va avanti da una settimana.
Martedì mi ero illuso.
Mi sono svegliato, mi sono alzato e - niente. Stavo bene.
Ah ah, è tutto passato!!!
Mi sono seduto sul letto per infilarmi le calze, mi sono sdraiato per tirare su i pantaloni e quando mi sono rialzato - OOOOOOOOOHHHHHHHHHHHHH - il mondo ha iniziato a danzare intorno a me come in una sbronza epica.
Ok, è chiaro: ho un tumore al cervello.
F.: Potrebbe essere labirintite, mi suggeriscono.
Labirintite? checcazzoè? So che l’ha avuta anche Farina, il libero della Sisley, so che l’ho anche preso per il culo per la labirintite… ma checcazzoè?
Meno male che hanno inventato internet: nel giro di pochi istanti, eccomi a leggere di tutto sulla labirintite! Sintomi: Alterazione dell’equilibrio: ce l’ho!!! (evvai! niente tumore al cervello!). Ipoacusia, cioè diminuzione dell’udito: ehm… può essere che non ci abbia fatto caso, ma l’avro sicuramente… (ahi…). Acufeni, ovvero percezione di suoni acuti e fischi: no, nessun suono acuto, nessun fischio (è un tumore! TUMORE! T-u-m-o-r-e!!!).
F.: Sei un pochino ipocondriaco, ti sei misurato la pressione?
Io: La mia pressione è perfetta! Almeno credo… E poi, io non sono ipocondriaco: semplicemente, ascolto i segnali del mio corpo! E il mio corpo mi dice che potrei avere un tumore al cervello!
F.: Possono esserci altre cause.
Io: Sì, hai ragione. In effetti, potrebbe anche non essere un tumore. Potrebbe trattarsi di un semplice leggero ictus.
F.: In effetti, il tuo calo delle facoltà intellettive è un indizio.
Io: …
Ma mi concentro su una frase precedente: possono esserci altre cause. E’ vero! Possono esserci altre cause!
Vado di google, e dopo un minuto, ecco la risposta:
Pseudovertigini.
Le vertigini, escluse cause fisiche, sono causate da dinamiche psicologiche, e possono presentarsi insieme a tachicardia, nausea, vomito, sudorazione eccessiva. Possono provenire da tensioni psicologiche, stress, ansia, disturbi del sonno di natura psichica, specialmente in soggetti afflitti da ipocondria o attacchi di panico.
Non sono soddisfatto, quindi vado a cercare le cause fisiche, ed ecco:
Vertigine Parossistica Posizionale, caratterizzata da una durata molto breve (essenzialmente alcuni secondi) e scatenata esclusivamente da alcuni movimenti della testa come ad esempio: coricarsi o alzarsi dal letto, girarsi nel letto, abbassarsi, guardare in alto. Questa vertigine non compare invece se si rimane fermi con la testa o immobili come una mummia. Spesso si accompagna a sintomi quali nausea, vomito e sudorazione, mai a ipoacusia e acufene.
E’ lei! E’ LEI!!! E’ LEI!!!
Si cura con manovre liberatorie, e via! nuovi come prima!!!
Questa sera posso affrontare l’appuntamento dal medico con maggior sollievo!
Io: Dottore, mi gira la testa.
Dottore: Vediamo.
Io: Allora? Vertigine Parossistica Posizionale?
D: Tumore al cervello.
Io: …
D: Già.
Io: Ma… ne è sicuro?
D: Assolutamente. Anche se non posso escludere la concomitanza di un leggero ictus.
La mattina, quando mi alzo, vortica furiosamente: o mi appoggio a qualcosa, o mi siedo, oppure cado per terra (Solitamente scelgo una delle prime due opzioni).
Potrebbe essere un principio di influenza, un malessere di stagione (caldo, freddo, caldo, freddo, non si capisce più niente!), una forma virale, insomma una di quelle malattie di poco conto che passano nel giro di un paio di giorni.
Ma va avanti da una settimana.
Martedì mi ero illuso.
Mi sono svegliato, mi sono alzato e - niente. Stavo bene.
Ah ah, è tutto passato!!!
Mi sono seduto sul letto per infilarmi le calze, mi sono sdraiato per tirare su i pantaloni e quando mi sono rialzato - OOOOOOOOOHHHHHHHHHHHHH - il mondo ha iniziato a danzare intorno a me come in una sbronza epica.
Ok, è chiaro: ho un tumore al cervello.
F.: Potrebbe essere labirintite, mi suggeriscono.
Labirintite? checcazzoè? So che l’ha avuta anche Farina, il libero della Sisley, so che l’ho anche preso per il culo per la labirintite… ma checcazzoè?
Meno male che hanno inventato internet: nel giro di pochi istanti, eccomi a leggere di tutto sulla labirintite! Sintomi: Alterazione dell’equilibrio: ce l’ho!!! (evvai! niente tumore al cervello!). Ipoacusia, cioè diminuzione dell’udito: ehm… può essere che non ci abbia fatto caso, ma l’avro sicuramente… (ahi…). Acufeni, ovvero percezione di suoni acuti e fischi: no, nessun suono acuto, nessun fischio (è un tumore! TUMORE! T-u-m-o-r-e!!!).
F.: Sei un pochino ipocondriaco, ti sei misurato la pressione?
Io: La mia pressione è perfetta! Almeno credo… E poi, io non sono ipocondriaco: semplicemente, ascolto i segnali del mio corpo! E il mio corpo mi dice che potrei avere un tumore al cervello!
F.: Possono esserci altre cause.
Io: Sì, hai ragione. In effetti, potrebbe anche non essere un tumore. Potrebbe trattarsi di un semplice leggero ictus.
F.: In effetti, il tuo calo delle facoltà intellettive è un indizio.
Io: …
Ma mi concentro su una frase precedente: possono esserci altre cause. E’ vero! Possono esserci altre cause!
Vado di google, e dopo un minuto, ecco la risposta:
Pseudovertigini.
Le vertigini, escluse cause fisiche, sono causate da dinamiche psicologiche, e possono presentarsi insieme a tachicardia, nausea, vomito, sudorazione eccessiva. Possono provenire da tensioni psicologiche, stress, ansia, disturbi del sonno di natura psichica, specialmente in soggetti afflitti da ipocondria o attacchi di panico.
Non sono soddisfatto, quindi vado a cercare le cause fisiche, ed ecco:
Vertigine Parossistica Posizionale, caratterizzata da una durata molto breve (essenzialmente alcuni secondi) e scatenata esclusivamente da alcuni movimenti della testa come ad esempio: coricarsi o alzarsi dal letto, girarsi nel letto, abbassarsi, guardare in alto. Questa vertigine non compare invece se si rimane fermi con la testa o immobili come una mummia. Spesso si accompagna a sintomi quali nausea, vomito e sudorazione, mai a ipoacusia e acufene.
E’ lei! E’ LEI!!! E’ LEI!!!
Si cura con manovre liberatorie, e via! nuovi come prima!!!
Questa sera posso affrontare l’appuntamento dal medico con maggior sollievo!
Io: Dottore, mi gira la testa.
Dottore: Vediamo.
Io: Allora? Vertigine Parossistica Posizionale?
D: Tumore al cervello.
Io: …
D: Già.
Io: Ma… ne è sicuro?
D: Assolutamente. Anche se non posso escludere la concomitanza di un leggero ictus.
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