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venerdì 22 aprile 2011

Earth Day today

e niente, oggi è il Giorno della Terra e questo è il messaggio di una bambina al Summit della Terra organizzato dall'ONU nel 1992.



P.S. se qualcuno legge questo post è perché utilizza internet.
Questo qualcuno, magari, è anche un accanito ambientalista.
Ci tengo a fargli notare che Internet consuma così tanta energia elettrica da poter essere al quinto posto tra le nazioni con i consumi più elevati ed è in continua ascesa.

lunedì 18 aprile 2011

FuSUSHIma

Sbattendomene di allarmismi, catastrofismi, isterismi e altri-ismi, me ne sono andato al ristorante giapponese e mi sono strafogato di sushi e sashimi.

Io: Scusi, questo pesce... viene dal Giappone?
Cameliela: No, questo pesce pleso da Bellucci, Modena.
Io: No, non ha capito. Io voglio del pesce pescato in Giappone. Con radiazioni, iodio, cesio, scarichi dei liquidi di raffreddamento eccetera, capisce?
Cameliela: Ma velamente noi esposto fattula di Bellucci davanti alla cassa, pel fal vedele a nostli clienti italiani che pesce essele siculo e
Io: Allora non prendo niente. Io voglio pesce giapponese.
Cameliela: ...
Io: ...
Cameliela: Ammetto. Nostlo pesce venile da Giappone. Fattula esposta essele falsa, complata su e-bay da labolatolio di falsificazione a Scampia.

E così, mi sono ingozzato di pesce contaminato e radiattivo.
E, indovinate?
Sono vivo.
Alla faccia di quei titoli sobri che c'erano su certi giornali che parlavano di "Fine del mondo".
Alla faccia di quel coglione di Guenther Oettinger.
Alla faccia di loro tutti, sono ancora vivo.

Certo, da qualche giorno mi succede una cosa strana: di notte ho il cazzo fosforescente.
Blu, per la precisione.
La cosa non mi darebbe nemmeno tanto fastidio (per dire, posso pisciare senza accendere la luce del bagno), ma se vado in giro con i pantaloni larghi inondo la strada di blu, un po' come le auto truzze con i neon sotto.



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No, davvero, a parte gli scherzi.
Fukushima è stato, è e sarà un disastro, il nucleare fa paura, ma cerchiamo di essere obiettivi.
I morti per il terremoto e tsunami, in Giappone, sono oltre 15.000.
I morti per l'incidente di Fukushima, in Giappone, per ora sono... quanti? Tre. (Due operai Tepco, morti però per annegamento a seguito del terremoto e uno morto perché rimasto intrappolato in una gru).
Le persone contaminate per gli incidenti di Fukushima, ad oggi, risultano nove (cinque di questi a livelli di contaminazione estremamente bassi) tra le persone civili e meno di dieci tra gli operai che stanno lavorando alla struttura (solo due in modo serio).

"NO" al nucleare in Italia, perché non vogliamo che si ripeta un Fukushima anche qui da noi...
Ok, ma in tal caso il problema sarebbe il nucleare?
A L'Aquila, per un terremoto tutto sommato modesto, i morti sono stati 308, in Irpinia furono quasi 3.000 (e terremoti del genere non creerebbero problemi ad una centrale nucleare, progettata per resistere a scosse ben più forti). Un sisma pari a quello di Fukushima, in Italia, porterebbe a decine di migliaia di morti, considerato che le strutture antisismiche sono più uniche che rare. E il problema sarebbe il nucleare?

Andrò a votare per il referendum, voterò perché non si ritorni al nucleare in Italia, ma per piacere, non imbottite di stronzate la gente, che ne è già piena di suo.

P.S. Guardatevi questo interessante Radiation Dose Chart di xkcd

mercoledì 16 marzo 2011

Happy birthday!!!

C'è chi si alza e se ne va e c'è chi, stasera, tirerà fuori la consunta bandiera (quella che si è fatta Italia 90, USA 94, Francia 98, Olanda 2000, Giappone e Corea 2002, Germania 2006 e Sud Africa 2010) e la appenderà orgogliosamente al balcone, in un palazzo che ospita almeno una mezza dozzina di etnie diverse.

Perché c'è chi, nonostante tutto, è orgoglioso di essere italiano.
Nonostante una classe politica che non è che faccia un gran bene all'immagine del Paese.
Nonostante un popolo cazzaro che si divide su tutto e sa unirsi solo per una partita di pallone. E nemmeno tutto.
Nonostante il luogo comune del "pizza, sole, spaghetti e mafia", perché la pizza è buonissima, gli spaghetti di più, il sole ce lo invidiano e la mafia ce l'hanno copiata ovunque (lo ammetto, questa è un po' tirata).
Nonostante Pompei che crolla, perché almeno noi Pompei l'abbiamo.

Ed è orgoglioso di essere italiano perché abbiamo la lingua più bella del mondo.
Perché la cultura dell'occidente deve tutto all'Italia.
Perché avevamo bagni termali, acquedotti e strade lastricate infinite quando il resto del mondo si rotolava nel guano.
Perché il Rinascimento è il periodo più straordinario dell'intera storia dell'umanità.
Perché Leonardo veniva da Vinci e non da Parigi, perché il Buonarroti era di Caprese Michelangelo e non di Berlino, perché il Caravaggio era nato a Milano e non a Londra e perché possiamo permetterci di "scordarci" di Tiziano, Giotto, Raffaello, Rosso Fiorentino, Giorgione, Correggio e di migliaia di altri artisti d'eccezione.
Perché il "belcanto" è nato e si è sviluppato qui.
Perché abbiamo la lingua più bella del mondo. E almeno un centinaio di dialetti, uno più ricco dell'altro.
Perché di Divina c'è solo una Commedia.
Perché i primi ad abolire la pena di morte erano italiani.
Perché i primi Comuni, democratici, indipendenti, sono nati qui mille anni fa.
Perché abbiamo il più grande patrimonio artistico del mondo e pure quello naturale non è che scherzi affatto.

E perché, ancora oggi, molti tengono alto il nome dell'Italia: Riccardo Muti, Renato Dulbecco, Rita Levi Montalcini, Valentino Rossi, Giorgio Armani, la Ferrari.
E perché, ancora oggi, c'è uno che tiene ritto il nome dell'Italia: grazie, Rocco.

Beh, insomma... buon compleanno, Italia.

venerdì 26 novembre 2010

Non voterò mai...

... per quelli che dicono "staccare la spina"
... per quelli che dicono "bai-partisan"
... per quelli che dicono "la maggioranza degli italiani"
... per quelli che dicono "rimanere con il cerino in mano"
... per quelli che dicono "tirare per la giacchetta"
... per quelli che dicono "attenzionare"
... per quelli che salgono sui tetti.
... per quelli che salgono sui tetti senza buttarsi di sotto.
... per quelli che si buttano di sotto.
Anzi no, quelli avrebbero tutto il mio appoggio-

venerdì 24 settembre 2010

Ricorda questo nome

Teresa, come la Beata Madre di Calcutta o come la vispa della filastrocca.
Lewis, come il figlio del vento Carl, o il comico Jerry, o il killer del rock n' roll Jerry Lee.

Ricorda questo nome.
Teresa Lewis.

Ricordate questo nome, sindaco di Modena e voi del Consiglio comunale.
Ricordate questo nome, giornalisti della Rai e di Mediaset, di Repubblica e del Corriere della Sera, di Sky e di La7 tutti i giornali italiani.
Ricordate questo nome, voi premi Nobel Shirin Ebadi, Jody Williams, Wole Soyinka.
Ricordate questo nome, Juliette Binoche e Mia Farrow e Bob Geldof.
Ricorda questo nome, Presidente Napolitano.
Ricordate questo nome, Frattini, Carfagna, Berlusconi.

Teresa Lewis.

Ricordate questo nome, voi che vi siete battuti e vi siete mobilitati e avete manifestato e avete protestato con Ahmadinejad affinché Sakineh non venisse uccisa.

Ricordate questo nome, voi.
Voi, che avete lasciato che Teresa Lewis venisse uccisa con iniezione letale.
Voi, che avete lasciato che Teresa Lewis venisse uccisa con iniezione letale per non irritare il vostro amico Obama.
Voi, che avete lasciato che Teresa Lewis, una persona con ritardo mentale, venisse uccisa con iniezione letale.

Voi, voi tutti, ma specialmente tu.
Tu.
Ricorda questo nome: Teresa Lewis.


Attenzione: se non avete visto "Dead man walking" e "Dancer in the dark", non premete play.
Guardate i film.






martedì 16 marzo 2010

D'manga as vota?

Nonna: D'manga as vota? (Domenica si vota?)
Io: No, la settimana prossima.
Nonna: Ah, bèin. T'et me da dir per chi vutêr. (Ah, va bene. Mi devi poi dire per chi devo votare)
Io: Nonna, voterai per chi vuoi!
Nonna: No, perché me an'g capès piò gninta! T'em dî chi el Berluscàun, chi el Bersani, chi el Dibietro, chi el Casini, acsè. (No, perché io non ci capisco più niente! Mi devi dire qual è il simbolo di Berlusconi, quello di Bersani, di Di Pietro, di Casini, quelle cose lì)

E così, mio malgrado, ho dovuto interessarmi a queste elezioni regionali.

C'è (ancora) Vasco Errani, candidato PD, presidente della Regione dal 2000, incandidabile (esattamente come Formigoni) ma candidato, oltretutto in deroga allo statuto del PD stesso, che vieterebbe un terzo mandato.
C'è Gian Luca Galletti, UDC, commercialista, consigliere comunale e regionale, parlamentare, blablabla.
C'è Giovanni Favia, Movimento a 5 stelle. Beppe Grillo: basta la parola.
E poi, una folgorazione.
Lei.
Anna Maria Bernini
, PDL. Avvocato, neo-parlamentare.
Bellissima.
Bravissima.

Ho deciso: finalmente so a che politico affidare, con vero piacere, il mio pensiero politico!
Il 28 marzo mi recherò al seggio, ritirerò le schede e, all'interno dell'urna, cercherò il nome di Anna Maria Bernini.
Prenderò in mano la matita, farò una croce sul suo nome e vergherò le seguenti parole: